Pensionato aggredito, sei denunciati

Il “branco” sfila in commissariato e si difende: «Solo qualche ceffone». Ma la vittima è in condizioni gravissime

    di Carlo Mion

    Devono rispondere a vario titolo di lesioni gravissime, danneggiamento aggravato, violazione di domicilio e tentata rapina. Ieri per gran parte del giorno, i giovani del “branco” che domenica notte hanno pestato in via Verdi e in Riviera XX Settembre, G.S., il pensionato di 64 anni ora ricoverato in coma all’ospedale dell’Angelo, sono stati sentiti in commissariato. Gli aggressori risiedono tutti a Marghera in via della Rinascita. Sul loro capo una denuncia. Qualcuno ha precedenti per rissa, danneggiamento, altri hanno pure dei Daspo, provvedimenti di allontanamento dallo stadio.

    Ieri mattina, cercati dagli agenti del commissariato di Mestre già dalla sera precedente, si sono presentati negli uffici di via Ca’ Rossa. Due sono stati sentiti alla presenza dei propri legali di fiducia, gli avvocati Nicoletta Capri e Monica Marchi. Oggi saranno sentiti gli altri quattro che hanno come legali Giorgio Pietramala e Stefania Pattarello.

    Stando a quanto hanno raccontato nei due interrogati ieri, a usare violenza sul 64enne sono stati in tre. E, sempre stando al loro racconto nel quale evidentemente cercano di sminuire l’accaduto, non avrebbero picchiato violentemente l’uomo ma solo dato delle “manate”.

    Secondo quanto hanno detto, domenica sera, dopo aver partecipato a una festa a Marghera, salgono su una Megane e si recano a Mestre per bere qualche cosa al “bar Verdi”, all’incrocio tra la via omonima e via Circonvalazione. Ma il locale sta chiudendo e, quindi, decidono di andarsene. Si dirigono verso il centro di Mestre e camminano sul marciapiede, dicono loro, poi scendono in strada. Uno spiega che, quando è in mezzo alla via, sente arrivare un’auto alle sue spalle e prende paura. Dice che, per reazione colpisce sulla testa, con alcune manate, il conducente. È il pensionato che in realtà riceve due pugni in faccia.

    Loro stessi ammettono poi di avere lanciato contro l’auto una bottiglia. Non contenti inseguono l’automobilista e lo raggiungono all’interno del cortile condominiale dove, stando al racconto dei primi due del “branco” sentiti dalla polizia, un terzo picchia il pensionato. Gli rompe gli occhiali e gli grida di consegnargli quanto ha con sè. Quindi se ne vanno.

    L’aggredito e la sorella, che era in auto con lui, riescono a descrivere uno degli aggressori ai poliziotti e la donna mostra i numeri di targa, appena trascritti, dell’auto con la quale il “branco” si allontana.

    I sei non sono preoccupati, tanto che si fermano a bere nella rosticceria kebab di via Piave. È qui che gli agenti di una volante li trovano e li identificano la notte stessa dell’aggressione. Ma in quel momento non c’è una querela contro di loro e, non avendo un certificato medico che possa consentire ai poliziotti di procedere d’ufficio per lesioni gravi, i sei vengono lasciati andare. Il pensionato l’indomani si reca dall’avvocato di famiglia e prepara la querela che il legale ha fatto pervenire alla polizia ieri. Poi mercoledì mattina il malore e l’intervento chirurgico per fermare l’emorragia cerebrale. Le sue condizioni sono molto gravi.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    07 settembre 2012
    Casa di Vita

    Sogliola, miss bontà e salute!

    Altri contenuti di Cronaca

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione

    Negozi

    ilmiolibro

    Oltre 300 ebook da leggere gratis per una settimana

     PUBBLICITÀ