Prostituzione, altri sei alloggi nel mirino

Jesolo. Operazione “Night & Day”: continuano le indagini. Nel corso di un’irruzione trovato un cliente nudo in doccia

    di Carlo Mion

    JESOLO. Altri sei appartamenti, dei diciotto controllati dai carabinieri perché case di appuntamento, rischiano il sequestro. Infatti proseguono le indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Mestre e della compagnia di San Donà sul fronte del favoreggiamento della prostituzione in casa.

    I militari puntano a sequestrare gli appartamenti utilizzati da sudamericane e ragazze dell’est Europa, convinti che i titolari degli stessi appartamenti o le agenzie che li affittano sanno bene che le ragazze all’interno si prostituiscono. Soprattutto vogliono colpire quelle agenzie immobiliari che ci lucrano e non poco affittando gli stessi appartamenti “in nero” e senza avvisare i proprietari che si affidano alla stessa per piazzare l’abitazione durante la stagione estiva.

    Le ragazze dei sei appartamenti fino ad ora sequestrati pagavano cifre per l’affitto dell’abitazione che variavano dai quattromila ai cinquemila euro per i cinque mesi in cui restavano a Jesolo per lavoro. Solitamente affittavano l’appartamento a maggio e lo lasciavano libero a settembre.

    Una ragazza lo affittava e poi divideva le spese con altre colleghe. Anche quattro in un appartamento. Un giorno di lavoro, in piena stagione, rende alla singola prostituta una media di mille euro. Una cifra non da poco.

    In almeno un caso i carabinieri hanno “beccato” l’agenzia che in nero aveva affittato l’appartamento di un inglese ignaro di quanto stava succedendo all’interno della sua abitazione al mare.

    Tra le tante ragazze controllate anche alcune che non volevano far sapere che si prostituivano. Come ad esempio una sudamericana che i carabinieri hanno trovato all’interno di un appartamento affittato direttamente dal proprietario che ben sapeva cosa avveniva tra quelle quattro mura. Quando i carabinieri hanno fatto irruzione per il controllo la ragazza ha detto che non c’era in appartamento nessun altro tranne che lei. E che a Jesolo era arrivata per passare qualche giorno di vacanza. Durante la perquisizione dell’appartamento i militari hanno trovato un uomo nudo nascosto dentro al box doccia. Ha tentato di spiegare di essere un amico della ragazza. Alla fine ha dovuto ammettere di essere un cliente e di aver letto l’inserzione della giovane su un sito per appuntamenti.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    06 agosto 2012
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