Falsi tecnici, veri ladri Sono 40 i casi accertati

Tra Riviera e Miranese una banda si presenta nelle case e fa razzia Allarme della Federconsumatori: «Chiamate subito i carabinieri o i vigili»

    DOLO. Allarme truffe e furti porta a porta negli ultimi 20 giorni nel comprensorio della Riviera del Brenta e del Miranese. I casi che sono stati segnalati come tentativi di raggiro sono una quarantina e di questi quattro sono purtroppo andati a segno. Ora la Federconsumatori lancia l’allarme perché le famiglie si attrezzino e comincia il “tam tam” nei paesi per avvertire del pericolo il maggior numero di persone. A denunciare il problema è Alfeo Babato, responsabile della Federconsumatori della zona, che ieri ha spedito anche una mail a tutti i sindaci dell’area chiedendo la massima attivazione delle polizie locali.

    «Negli ultimi 20 giorni», racconta Babato, «si sono registrati circa 40 tentativi di furto e raggiro a danni di altrettante famiglie. I casi più numerosi sono stati nei comuni di Mirano, Dolo, Spinea, Mira, Salzano e Pianiga . Ad agire nel 70 % dei casi sono stati falsi tecnici dell’Enel e dell’acquedotto. Queste persone puntano ad entrare in casa magari con la scusa di collaudare tubature o verificare perdite e invece rubano quello che capita loro a tiro o incassano bollette. Hanno rubato centinaia di euro ad una anziana a Pianiga . A Salzano dei preziosi. ll consiglio è per tutti perciò quello di non aprire le porte e non lasciare mai entrare in casa persone che si presentano a sorpresa. In caso di minimo dubbio è bene chiamare i carabinieri al 112 oppure i vigili».

    Ma le truffe sono state anche più sottili. «Abbiamo segnalazioni che stiamo verificando dal punto di vista legale», dice Carlo Pognici, legale dell’associazione, «di contratti per l’acquisto di elettrodomestici e condizionatori ( richiesti visto il gran caldo) che poi una volta consegnati non corrispondevano al depliant o alla descrizione fatta a voce dal venditore». Ci sono stati anche segnalazioni di falsi tecnici del gas e del telefono. Nel 90 % dei casi, tutti questi truffatori se la sono data a gambe levate quando le persone hanno minacciato di chiamare le forze dell’ordine o hanno chiesto numeri di telefono o documenti di identità».

    L’invito a tutti i Comuni e sindaci del comprensorio è di attivare i vigili e creare e pubblicizzare un numero verde anti truffa in ogni ente locale.

    Alessandro Abbadir

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    17 luglio 2012
    Casa di Vita

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