Tre casseforti svuotate, bottino ricco

In case diverse, una a Castello e due a Dorsoduro, i ladri hanno raccolto oltre centomila euro in contanti e gioielli

    di Carlo Mion

    Tre furti per un valore complessivo che supera i 130 mila euro tra gioielli e denaro in contanti. Tre furti nel giro di quattro mesi e quasi sicuramente compiuti dagli stessi ladri. In tutti e tre i casi i ladri hanno preso di mira la cassaforte di famiglia. In un caso l’hanno letteralmente portata via dopo averla sradicata dal muro. Delle indagini se ne stanno occupando carabinieri e polizia.

    L’ultimo episodio è avvenuto alcune settimane fa a Castello. Un colpo su cui indagano gli agenti del commissariato di San Marco. I ladri sono entrati in azione nel fine settimana mentre i proprietari erano fuori casa. Chi ha colpito conosceva bene l’abitazione e sapeva come muoversi al suo interno e come entrare senza farsi notare da nessuno. I ladri, considerato il lavoro fatto non poteva essere solo una persona, utilizzando dei levarini e altri strumenti hanno tolto dal muro la piccola cassaforte di famiglia. Quindi, portata in calle sicuramente è stata caricata su un barchino che attendeva nel canale vicino all’abitazione assaltata. La cassaforte conteneva gioielli e denaro. I prorietari rientrati a casa e scoperto il furto hanno avvertito la polizia. Sul posto anche gli agenti della scientifica che hanno cercato eventuali tracce lasciate dai ladri. Non sono state trovate impronte. Sicuramente i ladri hanno utilizzato guanti per non lasciare tracce. Stando all’inventario consegnato agli agenti dei derubati, il bottino sfiora i 60 mila euro di valore. Il proprietario di casa si sarebbe sbilanciato con gli investigatori, sul possibile organizzatore del colpo. Indicazioni che per il momento non sono state utili alla polizia.

    Qualche giorno prima un furto simile è stato compiuto a Dorsoduro. In questo caso i proprietari si sono rivolti ai carabinieri. Anche qui i ladri sono entrati nell’abitazione mentre i proprietari erano fuori città e sono andati dritti nella stanza dove su un muro è ospitata una cassaforte. Anche in questo caso chi ha colpito ha mostrato di conoscere molto bene dove si muoveva. Ma in questo caso la cassaforte è stata aperta sul posto. Presi gioielli e denaro per un valore che si aggira sui 50 mila euro. Anche in questo caso nessuno ha visto o sentito nulla ne quando i ladri sono entrati in azione ne mentre stavano forzando la cassaforte. Pure in questa abitazione non sono state rilevate impronte.

    Quasi sicuramente lo stesso gruppo di ladri è autore di un terzo colpo compiuto in zona Accademia, due mesi fa. Anche questo del tutto simile agli altri due. Si differenzia solo il valore del bottino che raggiunge a malapena i 20mila euro. Aperta pure qui una cassaforte simile a quelle degli altri due appartamenti visitati recentemente. Nemmeno in questo caso sono state trovate impronte.

    Anche a Mestre in primavera si sono registrati diversi colpi ai danni di casseforti a volte portate via altre volte aperte sul posto.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    14 luglio 2012
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