Sandonatese muore schiantandosi con la moto in una scarpata

Lino Francescato, 50 anni, è morto ieri in Val Resia, in Friuli, dopo aver perso il controllo della sua Suzuki

    di Alessandro Cesare

    RESIA. Ennesimo incidente con protagonista una motocicletta sulle strade dell’Alto Friuli, il sesto negli ultimi venti giorni. Questa volta lo sfortunato centauro non ce l’ha fatta, perdendo la vita sulla provinciale della “Val Resia”. Lino Francescato, cinquantenne di San Donà, è morto nella tarda mattinata di ieri sulla strada che conduce a Resia. Il centauro, da una prima ricostruzione fatta dai carabinieri della Compagnia di Tarvisio, sarebbe uscito di strada in maniera autonoma, finendo nella scarpata che costeggia la carreggiata e morendo sul colpo. Sull’asfalto infatti, non sono stati rinvenuti segni di frenata.

    L’uomo ha perso il controllo della moto sulla quale viaggiava, una Suzuki 650 V-Strom, finendo prima contro le barriere stradali, poi nella scarpata sottostante. Un impatto particolarmente violento, che non ha lasciato scampo allo sfortunato motociclista.

    Il sinistro è avvenuto poco dopo le 13, in prossimità dell’incrocio con l’abitato di Povici, tra i comuni di Resiutta e Resia. Francescato, operaio originario di Marcon, dove lavorava come operaio all'Eurofribre, ma residente a San Donà, lascia la moglie e un figlio. Sul luogo del sinistro è arrivato anche l’elisoccorso del 118, con il medico a bordo che non ha potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo.

    In un primo momento sembrava fosse necessario l’intervento degli uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della stazione di Moggio Udinese, visto che il centauro era stato sbalzato nel dirupo che costeggia la provinciale. La salma però è stata recuperata dal personale giunto a Resia con l’ambulanza e con l’elicottero del 118.

    Per riportare la motocicletta sulla provinciale, è stata chiamata una squadra dei vigili del fuoco di Gemona. I rilievi sono stati effettuati dai carabinieri della stazione di Moggio Udinese e da quelli del Nucleo Operativo Radio Mobile della Compagnia di Tarvisio comandati dal capitano Massimo Soggiu.

    La salma di Lino Francescato è stata trasportata nella cella mortuaria di Resiutta dove è stata ricomposta prima di fare ritorno nel suo paese di residenza, San Donà.

    Per Francescato, quella di ieri, doveva essere una giornata dedicata alla sua grande passione, la motocicletta, che il cinquantenne aveva deciso di trascorrere in Alto Friuli, tra le strade della Val Resia e del Tarcentino, che sono molto apprezzate per la loro tortuosità dai motociclisti in cerca di emozioni forti. Un guasto meccanico della moto o un malore improvviso però, hanno trasformato la giornata di festa in tragedia.

    L’incidente capitato a Francescato è soltanto l’ultimo di una serie di sinistri che hanno coinvolto, dall’inizio dell’estate, motociclisti in transito sulle strade dell’Alto Friuli. Si ricordano, a esempio, gli incidenti avvenuti ad Amaro, Arta Terme, Verzegnis ed Ampezzo, questi ultimi nella giornata di domenica. Una passione irresistibile, quella delle due ruote, ma che comporta rischi molto gravi e che alle volte provoca delle terribili tragedie.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    09 luglio 2012

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