Non dà l’elemosina, picchiato

Giovane di San Donà aggredito con calci e pugni vicino alla stazione: finisce al Pronto soccorso

    di Giovanni Cagnassi

    Rifiuta di fare la carità a un extracomunitario, aggredito e picchiato giovane dipendente dell'Asl 10. Un 23enne di San Donà ha vissuto questa brutta avventura nei pressi della stazione dei treni e adesso ha 15 giorni di prognosi. Un pugno al volto, calci agli arti inferiori e varie ecchimosi in tutto il corpo per le percosse subite. Contro si lui si è scatenata la furia dell'extracomunitario che ha reagito con violenza al suo rifiiuto di dargli dei soldi. Il 23enne si è dunque recato al Pronto soccorso dell'ospedale di San Donà per una visita e poi ha sporto denuncia contro ignoti alla stazione dei carabinieri che stanno effettuando tutti gli accertamenti.

    L'episodio risale ad alcune sere fa, all'imbrunire, verso le 19. Il dipendente dell’Asl sandonatese si trovava vicino alla stazione dei treni quando è stato avvicinato nel piazzale del parcheggio.

    «Un uomo sui trent'anni», ricorda, "è arrivato all'improvviso e mi ha chiesto se gli davo qualcosa, dei soldi. Io non avevo spiccioli o monete, e quasi senza pensarci gli ho risposto di no, continuando a camminare soprapensiero. Ma lui non si è fermato e ha insistito. Lo ha fatto più volte, avvicinandosi sempre di più e toccandomi. Probabilmente aveva bevuto, perché mi è parso un po' confuso», continua nel suo racconto il giovane. «Ad un certo punto mi sono stufato della sua insistenza e ho reagito di stizza, dicendogli di lasciarmi stare. Ho alzato la voce e l'ho respinto con decisione, ma a quel punto lui non ci ha visto più e ha iniziato a picchiarmi».

    Il giovane non si aspettava quella reazione e ha preso un pugno al volto che gli ha annebbiato la vista. Nonostante sia piuttosto robusto, non è riuscito a difendersi.

    «Prima un pugno alla base del setto nasale», ricorda, «che mi ha stordito, poi un calcio forte alla gamba. Ho avuto paura a quel punto. Non ce l'ho fatta a colpirlo per difendermi e sono rimasto quasi impietrito, immobile. Mi ha sferrato diversi pugni, poi calci, e ho sentito venir meno le forze, anche perché la gamba mi faceva male non poco dopo il violentissimo calcio che mi ha dato. Poi», prosegue il ragazzo, «se ne è andato quando ho iniziato a gridargli addosso. Forse temeva che qualcuno si avvicinasse, ma non c'era nessuno. Ho visto che si allontanava. Mi sono recato al Pronto soccorso e ho fatto denuncia ai carabinieri sperando che lo rintraccino, anche perché adesso ho paura, non lo vorrei incontrare di nuovo. Ma provo anche tanta rabbia per quanto successo». Un episodio destinato ad aumentare le tensioni, soprattutto attorno alla stazione ferroviaria. Una zona poco illuminata, dove altri episodi di violenza si sono consumati in passato. Altre volte sono stati notati uomini, quasi sempre stranieri, che si avventavano sulle auto in sosta, rompendo i vetri magari per rubare. Chi ha reagito è stato assalito, i carabinieri sono stati più volte chiamati e prontamente hanno arrestato i colpevoli.

    GUARDA E COMMENTA

    SUL SITO

    WWW.NUOVAVENEZIA.IT

    08 luglio 2012

    Lascia un commento

    Casa di Vita

    Carrè di agnello agli asparagi e pistacchi

    Altri contenuti di Cronaca

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione

    Negozi

    ilmiolibro

    Oltre 300 ebook da leggere gratis per una settimana

     PUBBLICITÀ