Sacca Sessola trasformata in nuova isola alberghiera

Si sblocca l’intervento con l’arrivo degli americani della Marriott per la gestione E apre a settembre Ca’ Corner Reali, 40 stanze e minipiscine all’ultimo piano

    di Enrico Tantucci

    Sacca Sessola, in arrivo il maxialbergo legato alla ristrutturazione dell’intera isola. In un panorama di nuove strutture alberghiere in grande movimento per ciò che riguarda la laguna, si sblocca il progetto che riguarda il recupero dell’isola che fino agli anni Settanta era un ospedale per la cura delle malattie polmonari.

    L’isola - ora di proprietà di una società finanziaria tedesca - attendeva da anni il completamento dell’intervento che prevede la realizzazione di un albergo da 250 stanze, con accanto settantacinque appartamenti in multiproprietà, un centro congressi da 400 posti, piscina e altre strutture , per circa 135 mila metri cubi di volumetrie, secondo il progetto predisposto dallo studio Luca Rossi. Ma l’intervento, concepito una decina di anni fa, non è mai stato completato, lasciando la struttura vuota in attesa di un gestore alberghiero. Ora finalmente sarebbe arrivato: si tratta degli americani della Marriott, che prenderebbero in carico Sacca Sessola, chiedendo però adeguamenti e migliorie del complesso per adeguarlo a quella che sarà la loro clientela. Ci vorrà quindi circa un anno per realizzare le modifiche e aprire finalmente al pubblico l’isola-albergo, dalla quale spariranno alcune delle strutture inizialmente concepite, come il campo da golf e il Centro Studi Marini che era stato previsto a Sacca Sessola. Il guscio vuoto del complesso - con le sue tre darsene d’accesso tutte al coperto, il centro congressi già costruito, l’albergo con le stanze arredate - presto dovrebbe pertanto diventare attivo. E intanto, in centro storico, aprirà entro l’anno un altro albergo da tempo in stand-by: Ca’Corner Reali - settecentesca ex sede delTar del Veneto, in Campo della Fava - acquistato dalla socierà International Building. La ristrutturazione alberghiera prevede quaranta stanze ricavate dal palazzo e, all’ultimo piano, un centro benessere con una serie di minipiscine con idromassaggio, una novità per gli alberghi veneziani ai piani alti. La stessa società tiene per pra ferma la trasformazione alberghiera di Ca’Nani Mocenigo - che ha già ottenuto il via libera della Soprintendenza veneziana - per motivi puramente economici. Va avanti invece a Murano il nuovo albergo a 4 stelle nel complesso delle ex Conterie portato avanti dalla società franceseLa Gare con sede a Milano_ affiliata di Air France - che prevede circa 140 stanze e spazi congressuali. Non è finita, perché anche il Gruppo Forte - catena alberghiera britannica di lusso - è pronta a calare in laguna come ha annunciato il suo gestore Rocco Forte. «Venezia mi attira - ha dichiarato - ma qui i palazzi sono piccoli ed è difficile trovare lo spazio per una struttura di una sessantina di camere come la vogliamo realizzare noi». La caccia continua.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    19 maggio 2012
    Casa di Vita

    Come raccogliere i semi del pomodoro

    Altri contenuti di Cronaca

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione

    Negozi

    ilmiolibro

    Scarica e leggi gli ebook gratis e crea il tuo.

     PUBBLICITÀ