Il Pd fa chiarezza sulle consultazioni. E Martin già attacca Carpinetti
MIRA
«Il risultato delle Primarie nel centrosinistra a Mira sarà vincolante per tutte le forze politiche aderenti, e per i candidati che ne hanno sottoscritto il regolamento. E’ un percorso di confronto, aperto e trasparente, che non potrà che rinsaldare la coalizione, permettendo a ciascuno di declinare, secondo le rispettive sensibilità, le linee programmatiche che il centrosinistra unito propone a Mira». Lo dice Nico Narsi segretario del Pd di Mira cercando di spazzare ogni dubbio sul fatto che non solo per i candidati, ma anche peri partiti che hanno deciso di partecipare alla consultazione e cioè Pd , Sel, Idv e Federazione della Sinistra, qualunque sarà il vincitore che uscirà dalle urne dell’11 marzo, sarà il “loro” candidato, il candidato di tutti il centrosinistra. La precisazione di Narsi arriva dopo gli attacchi del consigliere ex Rc Fabio Zanchetta, ma anche dopo tante voci che vedevano il gruppo che sostiene il sindaco uscente, Michele Carpinetti, pronto a rovesciare il tavolo in caso di sconfitta contro il candidato Renato Martin. Una condotta che, almeno secondi i maligni, sarebbe pronto ad attuare anche lo stesso Martin.Che siano veleni o meno, sono l’espressione di un malessere interno al Pd che, in questi termini, non è emerso nelle Primarie già fatte a Marcon e a Mirano. Chi invece ha già giurato di aderire a qualsiasi risultato è Daniele Caccin candidato per la Federazione della Sinistra.
Sull’esito delle Primarie il responsabile di Mira del Pd cerca di essere equidistante. «Alle Primarie il Pd – dice – si presenta forte di due candidati, che condurranno con fair play in queste settimane la propria campagna. Il sindaco uscente Michele Carpinetti e il capogruppo provinciale, Renato Martin, sono entrambi dotati della capacità ed esperienza necessarie per governare la città. I candidati si misureranno sul territorio impostando in chiave positiva il confronto. Puntiamo ad un grande coinvolgimento della cittadinanza, alle primarie del prossimo 11 marzo». Intanto prende posizione il candidato Renato Martin che non risparmia critiche a Carpinetti.
«Questi cinque anni di amministrazione Carpinetti – dice Martin – hanno avuto come guida una politica vecchia, fatta di tante belle parole, di tanti sorrisi, strette di mano, ma lontana anni luce dai veri valori del Pd e alle questioni di fondo che ancora interessano la città. Noi siamo qui per unire ciò che dopo questi cinque anni è stato diviso, e per tornare tutti insieme a forme di condivisione che oggi dobbiamo recuperare con il dialogo e il lavoro». Infine l’Idv, accusato da più parti di essersi appiattito in maniera subalterna sulle posizioni del sindaco e di una fazione del Pd, ribatte di aver scelto Carpinetti perché considera «il sindaco l’espressione della vera anima riformista del Pd a Mira».
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