Senza tredicesima gli addetti delle coop esterne che lavorano nella casa di riposo L’Ugl mette sotto accusa il presidente Matteo Penzo: «Ha nascosto la situazione»
CHIOGGIA
Ingiunzioni di pagamento a raffica, da parte dei fornitori che aspettano da mesi il saldo delle fatture e dipendenti della cooperativa ( che fornisce personale in affiancamento a quello Ipab) che non hanno ancora visto la tredicesima. La casa di riposo di Chioggia è in crisi da liquidità: la Regione, infatti, non eroga i fondi alle Asl e le Asl (in questo caso la 14) non pagano le strutture convenzionate, come è l'Ipab, che a sua volta non può far fronte agli impegni con i fornitori. E, tecnicamente parlando, la cooperativa è un fornitore come gli altri, che non vede pagamenti da mesi.
Di qui il “salto” della tredicesima patito da questi lavoratori mentre i dipendenti veri e propri, finora, si sono salvati. Se non arriveranno, al più presto, i contributi regionali arretrati, però, la situazione potrebbe peggiorare ancora. A meno che la banca che gestisce la tesoreria dell'ente non risponda positivamente a una richiesta di un'anticipazione di cassa. E qui i problemi economici si mischiano con quelli politici, perché il cda, deficitario di tre membri dimissionari, col solo voto del presidente Matteo Penzo e del suo vice Giordano Boscolo Sale, non può deliberare in questo senso. Ma la funzionalità del cda oscilla tra due ipotesi: commissariamento o surroga dei dimissionari. Il sindaco, cui spetterebbe la nomina dei nuovi membri, nicchia, in attesa del commissariamento (gradito anche ai consiglieri regionali Tiozzo e Furlanetto) già annunciato da un'ispezione regionale.
Invece Penzo e Boscolo Sale, resistono, con l'appoggio (nei fatti) del difensore civico regionale, Roberto Pellegrini, che ha invitato il sindaco a nominare i sostituti. Pellegrini e Boscolo Sale fanno entrambi riferimento a un altro consigliere regionale, Moreno Teso. E Penzo, recentemente, ha lanciato lui stesso l'allarme per i ritardati pagamenti, guadagnandosi i rimbrotti di Stefano Tabarelli, segretario regionale di Ugl Sanità, che accusa: «Penzo parla solo ora che è in odore di commissariamento. Per mesi ha taciuto e lasciato che la situazione peggiorasse».
Diego Degan
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