Mirano. La Pavanello dopo la sfida. «C’è una nuova generazione nel Pd». E a Sel dice: «No a vecchi criteri di spartizione»
MIRANO
Ha convinto, e non è stato facile, la titubante sezione del suo partito, il Pd. Ha ottenuto il gradimento della maggior parte degli elettori di centrosinistra. Adesso punta a conquistare la maggioranza dei miranesi. Per Maria Rosa Pavanello, dopo il trionfo alle Primarie, parte la rincorsa per diventare la prima sindaco donna di Mirano.
Giornata di congratulazioni quella di ieri.
«Mi hanno chiamata in molti, è stata un lunedì trascorso al telefono. Devo dire che le telefonate che mi hanno fatto più piacere sono state quelle di amici come Silvia Conte, la sindaco di Quarto d’Altino, Stefania Busatta, la vicesindaco di Spinea e Andrea Ferrazzi, assessore a Venezia. Credo si stia rafforzando la generazione giovane del Pd, è bello sentire questa sintonia».
Emozioni a freddo?
«Sono molto contenta di come è andata: ho scoperto di esser stata votata al di là del fatto di appartenere al Pd, soprattutto per il lavoro fatto e il mio modo di pormi. Ho avuto l’appoggio di una buona fetta del mondo delle associazioni e questo mi ha fatto particolarmente piacere.
Alla fine sono stati rispettati a i pronostici della vigilia.
«Non ho mai dato la vittoria per scontata, anzi. Ho sempre sposato l’idea delle Primarie, ma non è stato automatico vincerle. Perché sono una donna, giovane, che ha subito parlato di innovazione in una città che per certi aspetti è ancora un po’ conservatrice. Poi c’è questo distacco dei cittadini dalla politica che poteva creare qualche problema. Insomma, per certi versi è stata una scommessa vinta».
Adesso sara’ subito campagna elettorale?
«Non subito. Insieme alla coalizione e agli altri candidati ci siamo dati un tempo di riposo. Io però sto già riordinando le idee. In queste settimane ho fatto incontri, preso appunti e ascoltato molto. Ho raccolto le proposte e voglio tenerne conto. Ad esempio le tante istanze arrivate dalle frazioni: ci tengo a valorizzarle perché siano un tutt’uno con Mirano.
L’accordo con l’udc è fatto?
«Non c’è nessun accordo già pronto nel cassetto. Come ho sempre detto lavorerò per allargare la coalizione e con l’Udc ci possono essere molti punti di contatto sul programma. Abbiamo lavorato bene in questi anni all’opposizione. Punto a creare una squadra leale, aggregando le forze migliori della città per dare una svolta al governo di Mirano».
Sinistra e liberta’ ha subito rivendicato una fetta del successo di queste primarie. Ha detto che lei dovrà tenerne conto.
«Ho letto le dichiarazioni di Giorgio Muccio (del coordinamento provinciale di Sel, ndr) che non ho il piacere di conoscere personalmente e non comprendo del tutto il senso delle sue parole. Io non userò i vecchi termini della spartizione e tuttavia non escludo nessuno a priori. Ma servirà lealtà per far parte di questa squadra. Le primarie, lo ricordo, non sono state pensate per pesarsi».
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