Vendite immobiliari e mobiliari per ridurre o estinguere prestiti già contratti dal Comune e contribuire, così, a ridurre la spesa corrente, pagando ogni anno meno interessi. E’ la strategia che Ca’...
Vendite immobiliari e mobiliari per ridurre o estinguere prestiti già contratti dal Comune e contribuire, così, a ridurre la spesa corrente, pagando ogni anno meno interessi. E’ la strategia che Ca’ Farsetti intende seguire per il bilancio 2012, che si presenta già difficilissimo anche per i nuovi e ancora più pesanti vincoli imposti dal Patto di Stabilità. La scadenza del 31 marzo per presentare il bilancio di previsione è stata posticipata a fine giugno, ma l’assessore al Bilancio e vicesindaco Sandro Simionato vuole comunque chiudere la partita al più presto per fare chiarezza nei conti. All'appello mancano infatti 48 milioni di euro che Ca' Farsetti deve recuperare per far quadrare quelli della spesa corrente, ma considerando anche ciò che è necessario fare per restare nei limiti del Patto di Stabilità - a meno di sorprese positive da parte del Governo Monti - la “manovra” che l’Amministrazione deve mettere in campo sfiora i 100 milioni di euro. Per questo si pensa di utilizzare le nuove alienazioni che inevitabilmente dovranno essere previste anche quest’anno, più che per nuovi investimenti, per alleviare un po’ la spesa per interessi, ridicendo i debiti. Un’impresa non facile anche per i continui ostacoli che sbarrano la strada all’Amministrazione, ultimo lo “scippo” della tesoreria da parte dello Stato su cui il sindaco Giorgio Orsoni ha già annunciato un’azione legale in Tribunale. Si continua intanto a lavorare al taglio dei costi della “macchina” comunale e delle partecipate, intervenendo anche sulle piante organiche e sugli accorpamenti di settori
per fare fronte almeno in parte alle pesanti contrazioni delle entrate: le risorse dal Casinò si ridurranno di 20 milioni di euro, passando dai 60 milioni previsti nel 2011 ai 40; i 20 milioni di plusvalenze di fatto non potranno essere utilizzati costituendo una ulteriore voce negativa in bilancio e inoltre si dovrà far conto di un trasferimento dallo Stato che in ragione di due manovre successive si assottiglia di altri 20 milioni di euro. Unico dato positivo la Tassa di soggiorno che porterà una ventina di milioni, ma non bastano. Per questo sarà inevitabile mettere mane alle alienazioni e anche la vendita delle quote Save potrebbe tornare all’ordine del giorno. (e.t.)
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