Con 820 preferenze (il 39,5%) sarà lei la candidata a sindaco. Seconda la Conti (25,15%) e terza la Cibin (14,4%)
MIRANO
Le primarie a Mirano salvano il Pd. Dopo i clamorosi scivoloni di Genova (a livello nazionale) e Marcon (su scala locale), Maria Rosa Pavanello vince la sfida nel centrosinistra miranese e ristabilisce gli equilibri interni della coalizione: è lei la candidata sindaco che sfiderà il centrodestra il prossimo 6 maggio, quando gli elettori sarano chiamati alle urne per eleggere il governo locale. La vittoria arriva a metà pomeriggio e viene subito riconosciuta dagli altri 4 candidati. Dopo di lei, come da pronostico, Luisa Conti, staccata di quasi 300 voti. Abbondantemente dietro Renata Cibin, Luigi Gasparini e Lauro Simeoni.
Eppure poco dopo l’inizio dello spoglio delle schede i Democratici avevano tremato: i primi ad arrivare sono i risultati del seggio di Scaltenigo, dove Pavanello supera di soli 6 voti su Conti: 106 a 100. Contemporaneamente da Mirano arrivano notizie di una Conti in ampio vantaggio. Qualcuno comincia a paventare un’altra sconfitta. Si teme il ribaltone, complice anche l’alto numero di votanti, più di duemila, che mette a rischio qualsiasi pronostico. A riportare la calma tra i democratici è il seggio di Zianigo che vede Pavanello in vantaggio su Conti per 213 a 96. Il Pd insomma ristabilisce la distanza con un certo margine di sicurezza, ma manca ancora Mirano, il seggio centrale, dove hanno votato ben 1344 elettori. Tutto può ancora accadere. I risultati parziali mettono però subito al sicuro il risultato ancor prima del dato definitivo.
A spoglio ancora in corso Pavanello recupera e supera l’avversaria ed ex collega di giunta. Quando sono circa le 16.30 il risultato diventa prima certo, poi definitivo: Pavanello vince con 820 preferenze, il 39,48% del totale. Dietro di lei Luisa Conti ne ottiene 522 (25,13%). Tra Renata Cibin e Luigi Gasparini va in scena un avvincente testa a testa: alla fine la spunta la prof di greco, che vince con 298 voti (14,35%) contro i 270 (13%) del giovane comunista. Lauro Simeoni chiude con un rispettabile 8,04%, totalizzando 167 preferenze.
I votanti alla fine sono 2081 ed è il dato che fa parlare tutti di ampio successo. «Basti pensare – afferma il presidente del comitato organizzatore Gilberto Bellò – che abbiamo superato i votanti che nel 2005 diedero la preferenza a Romano Prodi: allora i miranesi che votarono Ulivo furono 2045.
Un chiaro segnale della domanda che arriva dai cittadini, ora la coalizione dovrà costruire il giusto percorso per portare il centrosinistra al governo della città». La festa, tra crostoli, frittelle e prosecco, è in via Battisti, dove ha sede il Pd e il comitato organizzatore delle primarie. Assieme ai candidati, giunti alla spicciolata, arrivano anche molti simpatizzanti. Il brindisi però lascia presto il posto agli “in bocca al lupo”: il bello è adesso, c’è da riprendersi Mirano, persa nel 2008 e ancor prima completare la coalizione: ad attendere alla finestra, lasciata all’inizio della campagna per le primarie, c’è l’Udc (che a Mirano vuol dire Anna Tomaello) che non ha mai nascosto il suo gradimento per Pavanello: un’alleanza non scontata, ma che ora si può costruire su fondamenta certe.
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