Fabio Zanchetta, ex Rfc: «A Mira troppi veti contrapposti degli avversari politici»
MIRA
«Qualunque candidato vincerà le primarie a Mira sarà bloccato dai veti contrapposti degli avversari politici che perderanno la competizione. Il comune sarà comunque ingovernabile. Questo scenario è anche frutto della miopia e subalternità politica di Sel e Idv che appoggiano incondizionatamente il sindaco uscente Michele Carpinetti». A spiegarsi in questo modo è il consigliere comunale ex Rc Fabio Zanchetta, che ha già espresso la sua preferenza per la lista “Mira Fuori del Comune”.
«Le prese di posizione critiche contrapposte dei due candidati del Pd alle primarie di Mira – spiega Zanchetta – hanno evidenziato il motivo per cui questa amministrazione non ha governato in questi 5 anni. La faida interna al Pd è talmente forte che se vincesse Carpinetti, la parte di Renato Martin non lo farebbe governare visto che all’interno dello stesso partito hanno i numeri per eleggere diversi consiglieri. Se vincesse Martin, Carpinetti sarebbe già pronto a sostenere una lista civica con esponenti come gli ex sindaci Luigi Solimini e Pompeo Volpe, l’ex vicesindaco Gabriele Bolzoni, e consiglieri comunali come Giancarlo Stocco e Maurizio Bordin».
Anche il terzo in lista e cioè Daniele Caccin che corre per la Federazione della Sinistra potrebbe essere un problema. «Se vincesse Caccin – si chiede Zanchetta – con chi governerebbe? Un esponente cattolico moderato come Martin lo appoggerebbe? Ho i miei seri dubbi». C’è per Zanchetta un errore politico di fondo fatto dai partiti come Sel e Idv che potevano rappresentare una vera alternativa al Pd di Mira e alle logiche con cui governa il paese da oltre 60 anni. «Si sta perdendo una grandissima occasione – conclude – per dare una vera e svolta al governo della città. Sel e Idv , con la loro subalternità a Carpinetti non portano rinnovamento. Rinnovamento che in città come Milano, Cagliari e ora Genova è già in atto».
Alessandro Abbadir
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