I costruttori della scuola Collodi devono all’Ente altri 70 mila euro
CEGGIA
Scuola Collodi, il Tribunale ha riconosciuto al Comune di Ceggia anche il risarcimento del danno di immagine subìto. E’ quanto emerge dalla sentenza civile emessa dal Tribunale di San Donà sul caso della scuola elementare, chiusa nel 2005 pochi mesi dopo l’apertura per i malesseri accusati da alunni e insegnanti. Tra gli 855 mila euro che le imprese costruttrici dovranno versare come risarcimento al Comune, figurano anche 70 mila euro che il Tribunale ha quantificato come il ristoro del danno di immagine subìto dal Comune. «Sono trascorsi quasi sette anni. Forse i bambini hanno già dimenticato quei giorni, ma non li hanno rimossi i genitori, gli insegnanti, la dirigente scolastica e l’Amministrazione di allora, che mai avrebbero pensato di dover chiudere una nuova scuola - dice il sindaco Massimo Beraldo (nella foto) – Per me e per la giunta furono giorni di grande sofferenza e di particolare coinvolgimento».
Quello della Collodi fu un caso senza precedenti, divenuto oggetto di studio scientifico a livello nazionale. «All’inizio le preoccupazioni per le eventuali conseguenze sanitarie, per fortuna scongiurate dall’indagine epidemiologica, ci hanno disorientato – conclude Beraldo – Ma devo dire che siamo riusciti a gestire il tutto con ragionevolezza. Ho sempre pensato che chi ha sbagliato lo ha fatto in buona fede, ma ciò non esime dalle responsabilità».
Giovanni Monforte