Vandalismi allo scuolabus A bordo salgono i vigili

Santa Maria di Sala. Il Comune ha chiesto ai genitori di risarcire i danni ai sedili Le famiglie hanno saldato il primo conto da 30 euro, non il secondo da 240

    di Filippo De Gaspari

    SANTA MARIA DI SALA

    Vigili sullo scuolabus per fermare i teppisti. Il Comune gioca l’ultima carta per venire a capo dei frequenti atti di vandalismo che si verificano durante il tragitto casa-scuola. Agli agenti è stato chiesto di presidiare a campione alcune corse dei bus degli studenti diretti alla scuola media Cordenons.

    Un servizio in più nelle già infinite mansioni a carico della polizia locale e di cui il Comune avrebbe volentieri fatto a meno, ma tant’è: a Santa Maria di Sala sembra esserci un problema serio di controllo degli alunni più discoli. In quei pochi minuti che separano il “ciao” della mamma dall’ingresso a scuola, accade di tutto. Lo denuncia il Comune, lo sanno le 30 famiglie che usufruiscono del servizio, lo confermano gli autisti della ditta che ha in appalto il servizio e che ribadiscono di non poter guidare e controllare i passeggeri assieme. Alcune settimane fa, a fine corsa, il conducente si è trovato la tappezzeria di un sedile squarciato da un taglierino.

    La ditta l’ha subito riparato, poi però ha presentato il conto al Comune: 30 euro. Il Comune, appellandosi a un articolo del regolamento, ha chiesto alle famiglie di farsi carico della riparazione e bene o male tutti hanno risposto contribuendo con un euro. Poco dopo però è toccato all’altro bus, dove a venire tagliati sono stati i sedili di un’intera fila. Conto salato stavolta: ben 240 euro.

    Di nuovo il Comune ha scritto ai genitori, invitandoli a contribuire con 5 euro a famiglia. Stavolta la maggior parte hanno detto no: hanno invece risposto con una lettera indirizzata all’assessore Francesca Scatto, invitandola a trovare prima il colpevole. Cosa che ovviamente nessuno ha potuto fare. Così il Comune si è pagato il conto da solo.

    «In tempi di crisi – afferma però Scatto – anche una piccola voce di bilancio può incidere e sinceramente speravo di evitare di dover tagliare su altre spese che riguardano la scuola. Ma non è la questione economica a preoccuparci di più: c’è un senso di educazione civica che mi auguro anche i genitori vogliano trasmettere ai figli, a prescindere dall’individuazione o meno di un colpevole». Non è la prima volta che gli scuolabus salesi salgono alla ribalta della cronaca, come due anni fa quando furono segnalati episodi di bullismo tra ragazzi: in un caso un ragazzino tentò di incendiare i capelli a un compagno di scuola. Adesso, per prevenire violenze e vandalismi, i piccoli scolari viaggeranno assieme agli agenti del comando salese.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    17 febbraio 2012

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