Nuovi espropri a San Stino per il casello autostradale

Perplessità e dubbi dell’opposizione: «Terreno acquisito vicino all’attuale uscita» Il sindaco Moro: «Intervento di minima portato per agevolare il traffico locale»

    di Marta Camerotto

    SAN STINO

    Nuovi espropri sul casello autostradale. Non solo sui campi degli agricoltori di Annone Veneto ma anche su quelli di San Stino. Prima infatti dello spostamento in vista della realizzazione del nuovo casello, c’è da risolvere un altro problema: le code in tangenziale. Con le due porte in uscita e una sola in entrata, le auto vanno ad incollanarsi lungo le altre strade e mandano in tilt la viabilità di San Stino di Livenza.

    Perplessità e dubbi sul da farsi da parte dell’opposizione che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione in merito. «Ci risulta che la società autostradale abbia acquistato con relativo esproprio un terreno vicino all’attuale casello - ha dichiarato Omar Catto di “Vivere San Stino” - al fine di costruire altre due nuove uscite, vorremo delucidazioni in merito in sede consigliare e che il sindaco ci fornisse delle spiegazioni visto che il casello dovrà comunque essere spostato, non riusciamo a capire il senso di questa operazione».

    A fare luce sui nuovi espropri è lo stesso sindaco Luigino Moro: «Sui tempi di realizzazione del nuovo casello autostradale noi non abbiamo alcuna data certa, ma temo che i tempi saranno lunghi visto che andranno di pari passo con quelli della terza corsia, proprio per questo si è cercato di creare un’altra porta di entrata per sollevare il paese dalle code che si formavano e che rallentavano il traffico specie sulla tangenziale, si tratta comunque di un intervento di minima portata, è solo un allargamento per agevolare lo scorrimento del traffico».

    Spiegazioni che non convincono del tutto e che saranno al centro di altre polemiche.

    Intanto c’è chi spera che il casello venga sistemato entro l’estate. A vivere mesi difficili e con qualche pensiero in più invece sono gli agricoltori di Annone Veneto che vedono sottrarsi porzioni importanti di terreno agricolo per far spazio allo svincolo del nuovo casello autostradale.

    La zona di Loncon infatti è costituita prevalentemente da campi agricoli molto pregiati per la produzione del vino. I disagi causati dalla nuova infrastruttura non sono certo minimi. Porzioni intere di terreno agricolo verranno completamente tagliate in due dal passaggio di una colata di asfalto.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    16 febbraio 2012

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