Fossalta, il giudice archivia la sua querela contro il Comitato anti-centrale
FOSSALTA DI PORTOGRUARO
Finisce in archivio l’inchiesta sulla querela per diffamazione presentata dal sindaco di Fossalta di Portogruaro Paolo Anastasia nei confronti del portavoce del Comitato territoriale del paese che aveva fortemente contestato la costruzione e l'avvio della centrale a biomassa della Zignago.
La richiesta di archiviazione presentata dal sostituto procuratore Francesca Crupi – che aveva aperto un fascicolo sull’accaduto – è stata accolta dal giudice di Venezia Giuliana Galasso che ha messo così la parola fine alla lunga vicenda nonostante il sindaco di Fossalta insieme al suo legale, l'avvocato Paolo Lazzari, si siano opposti insistendo invece perché il rappresentante del Comitato sia rinviato a giudizio.
E proprio nei giorni scorsi il rappresentante del Comitato era comparso davanti alla Galasso che si era presa qualche giorno di tempo per decidere.
I fatti risalgono a a un anno fa quando a Fossalta aveva incominciato a girare un volantino che il sindaco ha ritenuto diffamatorie nei suoi confronti. Tra le tante, si giudicava come «criminale» e «condotta sotto banco» l'operazione del sindaco precedente e appoggiata da Anastasia che aveva portato alla costruzione della Centrale.
Non solo. Nel volantino lo si accusava di essere come un «pappagallo» che ripeteva sempre le stesse frasi e sostenevano che continuava a fare «la figura da perfetto incompetente» e a ripetere «le solite frasi create ad arte dal potere per giustificare le sue scelte». Infine, scrivevano, sempre nello stesso volantino, che il sindaco definiva come teorie le loro e lo faceva «in più occasioni arrogantemente».
Per l'avvocato Lazzari si tratta di vere e proprie offese stampate in un documento distribuito in tutto il paese. Ma lo stesso sostituto procuratore Crupi aveva concluso che, pur trattandosi di frasi fortemente polemiche, potevano (e dovevano) rientrare nella categoria delle critica politica.
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