La sua Citroen C3 travolta nel corso di un incidente mortale sulla provinciale 66 a Salgareda
MEOLO
Per Stefano Lava, 35 anni, di Meolo, momenti di terrore che, per fortuna, potrà raccontare. E’ rimasto infatti solo lievemente ferito in uno schianto mortale sulla trafficatissima strada provinciale 66 bis, nel tratto di via Calnuova ad Arzeri di Salgareda, che ha provocato un morto e due feriti. Questo il tragico bilancio dell’incidente avvenuto ieri intorno alle 15.10. Agghiacciante è stato lo scenario apparso ai soccorritori del Suem e dell’elisoccorso di Treviso, giunti sul luogo dello schianto, avvenuto sulla provinciale che collega Santa Maria di Campagna con Noventa di Piave, un’arteria che corre parallela all’autostrada A4, per metà appartenente alla provincia di Treviso e l’altra metà alla provincia di Venezia. Secondo una prima, ma non ancora definitiva dinamica dell’incidente, ricostruita dalla Polizia stradale di Vittorio Veneto, un autotreno «bisarca» modello Iveco-Rolfo proveniente da Noventa di Piave, sulla propria corsia di marcia sarebbe stato investito da una Lancia Phedra, che sembra sia improvvisamente sbandata sulla sua sinistra andando a cozzare sull’angolo anteriore dell’autotreno. A bordo della Lancia monovolume, c’era un rappresentante di commercio del settore del mobile, residente a Meduna di Livenza in Strada dei Borghi 13: è Claudio Basso 61 anni, il quale, forse a causa di un malore oppure per una distrazione, pare sia sbandato a sinistra andando a scontrarsi quasi frontalmente contro l’autotreno e poi andando nella scarpata del fossato alla sua destra, dove l’autoveicolo si è capovolto.All’autotreno è scoppiata la ruota anteriore e avrebbe invaso la corsia opposta mettendosi di traverso sulla carreggiata e provocando il secondo schianto frontale contro una Citroen C3, proveniente anch’essa dal senso opposto. A bordo della Citroen bianca, viaggiava Stefano Lava, 35 anni di Meolo, dipendente della Mj Italia, rimasto ferito, dopo che la sua C3 è finita anch’essa nella scarpata, rimanendo in bilico alla metà della fiancata del fossato. L’autotreno, adibito al trasporto di automobili e risultante di proprietà della ditta Cle-Mar di Roma, in quel momento viaggiava a vuoto. Il pesante automezzo si è messo di traverso ostruendo completamente la circolazione dei veicoli sulla stessa provinciale, che in quelle ore era molto trafficata. A recuperare i due feriti (il camionista dell’autotreno e il giovane della Citroen) sono giunte due ambulanze. Per basso, purtroppo, nulla da fare.
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