Chisso: «Partiamo subito con il progetto, serve il sostegno degli industriali» Domani in Marittima è in programma l’inaugurazione del nuovo Anno Portuale
La Regione apre al nuovo terminal petrolifero offshore in Adriatico, aperto anche ai portacontainer - sostenendolo fortemente - alla vigilia dell’inaugurazione dell’Anno Portuale 2012 prevista domani alle 10.30 in Marittima, con la relazione del presidente del Porto veneziano Paolo Costa.
Ma se domani sarà il presidente della Regione Luca Zaia a essere presenti - insieme, tra gli altri, al sindaco di Venezia Giorgio Orsoni e alla presidente della Provincia Francesca Zaccariotto - è l’assessore regionale alle Infrastrutture Renato Chisso a far sentire in anticipo la propria voce. Ricordando che i lavori di escavo dei canali portuali iniziati nel 2004 termineranno entro sei mesi, grazie anche al lavoro del commissario straordinario ai fanghi Roberto Casarin e la profondità di essi arriverà a meno 12 metri e sottolineando che la crescita e lo sviluppo dei mercati asiatici e la necessità di essere in concorrenza reale con i porti del Nordeuropa impone profondità maggiori dei canali. Per questo Chisso insiste sull’off-shore. «Dobbiamo insistere tutti - dichiara - industriali compresi, sul progetto di un terminal di altura. E’ per questo che si sta studiando la possibilità di realizzare a circa 8 miglia nautiche dalla costa, un terminal portuale che consenta di accogliere navi oceaniche fino a un pescaggio di meno 20 metri sia per il trasporto di prodotti petroliferi che per portacontainer. E’ quest’ultima l’eccezionalità del progetto perché è la prima volta che ci si azzarda a realizzare congiuntamente anche un terminal d’altura per la gestione di merci varie e merci containerizzate, che verranno poi trasferite a terra tramite chiatte».Un progetto che secondo l’assessore regionale all’Infrastrutture anche gli industriali devono sostenere perché sono i primi a pagare in termini di costi il dirottamento delle loro merci verso i porti del Nord Europa. «Per lo sviluppo della logistica - aggiunge Chisso - come Regione siamo pronti a sostenere un sistema logistico veneto, che può comprendere un sistema portuale che veda Venezia, Chioggia e porto levante in collegamento con gli Interporti di Padova, Verona e Rovigo, utilizzando anche le linee di navigazione interna sia verso est, che verso ovest, in direzione Mantova-Cremona-Milano». Ma anche la trasformazione delle aree di Porto Marghera è un tema che la Regione mette sul tappeto e di cui si discuterà anche domani.(e.t.)
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