Orge, condannato l’ex finanziere

Due anni e otto mesi all’ex militare della Guardia di Finanza di Mirano che organizzava festini a luci rosse

    MIRANO

    L’ex finanziere Roberto Salegna, accusato di sfruttamento della prostituzione, è stato condannato ieri dal Tribunale di Venezia presieduto dal giudice Chiara Bitozzi a due anni e otto mesi di reclusione e 800 euro di multa, mentre l’ex titolare de «Il gatto e la volpe» Franco Baruffaldi, un locale di Due Carrare, a due anni e 600 euro per lo stesso reato. I giudici lagunari hanno sostanzialmente accolto l’impostazione del pubblico ministero Giovanni Zorzi, aumentando anche la pena per l’ex militare della Guardia di Finanza.

    Stando alle accuse, Salegna gestiva un sito per scambi di coppia e organizzava feste che finivano con vere e proprie orge, che via rete venivano chiamate gang-bang. Davanti al Tribunale avevano testimoniato i finanzieri che avevano svolto le indagini e una delle donne che veniva pagata per prostituirsi e che ha collaborato. L’ex finanziere aveva costituito una società, la «Aruba», che aveva aperto un sito internet - il www.coppiedelnordest.it - al quale bastava collegarsi per sapere di settimana in settimana dove e quando si svolgevano le feste per gli scambisti. Ma, stando al pm, presenti a questi incontri c'erano sì coppie intenzionate a scambiarsi i partner, ma anche donne sole che altro non erano che prostitute, che alla fine Salegna pagava dopo aver incassato i soldi dai maschi soli che pagavano per entrare. Tra l'altro, nel sito, erano pubblicate alcune lettere di persone che si lamentavano del fatto che spesso c'erano molte ragazze dell'Est Europa.

    E proprio questa attività gli è costata l'allontanamento dalla Guardia di Finanza prima e l'imputazione con il processo poi. Un maresciallo di Mirano aveva spiegato che avevano seguito il collega dopo i primi sospetti che lui, del resto, nulla aveva fatto per scrollarsi di dosso, tanto che il suo soprannome era quello di «principe», visto che andava in giro a raccontare le sue avventure con donne molto belle e sempre diverse. Tra l'altro, nel sito c'era un indirizzo e un numero di cellulare. Il primo indicava via e numero civico della caserma della Guardia di Finanza di Mirano, il secondo era intestato a una persona diversa dall'imputato, ma quando i colleghi hanno chiamato per capire chi rispondeva, hanno sentito squillare un telefono in caserma e hanno visto rispondere Salegna. Il testimone aveva riferito che ad ogni festa, lui era fuori della porta e accoglieva gli ospiti, «come fosse il padrone di casa» hanno spiegato. Per partecipare ed entrare gli uomini dovevano pagare almeno 80 euro.

    Giorgio Cecchetti

    08 febbraio 2012

    Altri contenuti di Cronaca

    Trova Indirizzi Utili

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione
    Tutte

    PROMOZIONI

    Negozi

    ilmiolibro

     PUBBLICITÀ