Quarto. Incontro ieri al Ministero, il sindaco Conte annuncia l’interesse di un imprenditore. L’azienda disposta a vendere
ALTINO
C’è una speranza per i lavoratori della Ditec, quella che un acquirente rilevi lo stabilimento altinate dando continuità all’azienda leader nella produzione di cancelli e basculanti. Ieri si è svolto nella sede del ministero dello sviluppo economico a Roma il secondo incontro sull’azienda Ditec, controllata dalla multinazionale svedese Assa Abloy dal 2009. Due mesi fa la proprietà ha annunciato la volontà di trasferire la produzione in Cina e Repubblica Ceca, presentando un piano di ridimensionamento che interessa 90 lavoratori.
La Provincia era presente con l’assessore al lavoro Paolino D’Anna in costante filo diretto con la presidente Francesca Zaccariotto. E’ emersa un’importante novità che potrebbe aprire uno spiraglio positivo per il futuro dell’azienda, vale a dire la disponibilità dell’Assa Abloy a valutare l’eventuale cessione degli asset di Quarto d’Altino ad un acquirente interessato. Martedì prossimo ci sarà un incontro in Provincia, domani il comune altinate vedrà l’acquirente. Fondamentale in questo passo, l’impegno del sindaco Silvia Conte: «Lunedì sono riuscita ad ottenere da un imprenditore veneto la disponibilità a subentrare agli svedesi, altrimenti la multinazionale avrebbe comunicato che da oggi partiva con la mobilità, si tratta di un elemento di novità colto con favore da tutti. La ditta si è detta disponibile a vendere, i sindacati hanno accolto la notizia positivamente, certo dobbiamo lavorare tutti e mantenere un cauto ottimismo. Il tavolo al Ministero rimane aperto, ma ci ritroveremo anche a Roma. Grazie al coraggio e alla tenacia dei lavoratori e delle istituzioni stiamo riuscendo a creare questo spiraglio e dare elementi di serenità ai dipendenti, che non sono ancora certezze. Oggi si chiude una pagina e se ne apre un’altra».
«Non possiamo parlare di vittoria - commenta d’Anna - ma un piccolo passo in avanti è stato fatto. Dal 6 dicembre scorso ad oggi non abbiamo lasciato soli un istante i lavoratori della Ditec e siamo fiduciosi per il futuro. Se oggi c’è stato uno spiraglio permettetemi di dire che martedì prossimo potrebbe esserci un raggio di sole». «Siamo sempre stati vicini ai lavoratori dell’azienda altinate - precisa la Zaccariotto - e continuo a trovare ingiusta la decisione della Assa Abloy di de localizzare. Si tratta di un’azienda sana, che produce un’eccellenza ed è cresciuta sul nostro territorio grazie alla capacità dei nostri lavoratori che hanno saputo produrre qualità in tutto il mondo. Ribadisco la nostra volontà nel continuare ad affiancarli in questa battaglia a tutela del lavoro». «L’azienda - commenta Giuseppe Minto (Fiom Cgil) - ha confermato la sua volontà, ma la nostra speranza potrebbe essere il soggetto terzo interessato al sito, il merito va anche ai lavoratori, che non hanno mai mollato». «Lunedì - chiarisce il sindaco di Roncade e deputata del Pd Simonetta Rubinato - quando il sindaco Conte mi ha confermato l’interesse di alcuni imprenditori, ho subito preso contatti con il dirigente del Ministero responsabile del tavolo della trattativa, per mettere in atto ogni sforzo possibile per indurre Assa Abloy a cedere gli asset di produzione»
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