Bora sulla costa veneziana, centinaia di interventi dei Vigili del fuoco

Una notte di forte vento sul Veneziano: nessun danno grave. Bufera di sabbia a Jesolo. Per il weekend è atteso un peggioramento con possibili nevicate

    VENEZIA. Sono state decine le chiamate ai Vigili del fuoco veneziani per piccoli interventi a causa del vento forte che nella notte ha soffiato sul litorale. Interventi non gravi: alberi caduti, baracche scoperchiate, tende volate via, pezzetti di cornicione caduti. Il vento di bora ha soffiato forte a partire dalle 21 di ieri.

    La bora, secondo i dati delle centraline dell'Arpav, ha toccato a Venezia gli 81 km/h di punta massima. Nella città lagunare i vigili del fuoco hanno eseguito decine di interventi per camini e cornicioni pericolanti. Il vento è stato la causa dell'affondamento di due gondole, staccatesi dagli ormeggi allo stazio di San Moisé, vicino agli hotel 'Bauer' e 'Europa& Regina'. Le barche sono state recuperate stamane. Vittima della bora anche il grande Toro in legno e canne di palude che simboleggia il Carnevale 2012, che era posto in Punta della Dogana.

    Bufera di sabbe. Una bufera di sabbia si è abbattuta sul litorale jesolano. Sono stati sradicati diversi pini marittimi lungo via Bafile, all'altezza di piazzetta Casa Bianca e un impianto semaforico. Alla la rotatoria Picchi il traffico è stato bloccaoa per il forte vento che aveva divelto i cartelloni stradali e creato una situazione di potenziale pericolo al rondò. Il vento ha sollevato una nube di sabbia e terriccio dei campi in via Mameli, tra le proteste dei residenti. Mobilitati i volontari della protezione civile, assieme ai vigili del fuoco, polizia locale, carabinieri e polizia di Stato.

    Allerta neve. Nella mattinata di ieri, invece, il Comune ha comunque fatto scattare il piano di emergenza neve, nonostante sia caduto solo qualche fiocco. Alle 6.20 sono stati allertati anche i mezzi spargisale, eventualmente attrezzati per spalare la neve. I duecento addetti di Veritas in servizio in centro storico hanno così iniziato a spargere sette tonnellate di sale sui ponti, per passare poi ai camminamenti più a rischio, mentre altri 35 addetti si sono attivati a Mestre, lavorando fino al primo pomeriggio allo spargimento di altre venti tonnellate di sale lungo marciapiedi e nei punti più critici della viabilità. Non sono stati registrati problemi al traffico e neppure incidenti stradali, dal momento che la neve non è riuscita ad attecchire, se non negli spazi verdi di alcuni parchi.

    Al Lido, Mestre e nella zona di Piazzale Roma e Tronchetto hanno lavorato anche le ditte convenzionate con il Comune per spargere sale. Con tutti gli operatori di Veritas impegnati nello spargimento del sale, la raccolta dei rifiuti a Venezia è stata limitata a quelli della modalità non differenziata. Oggi riprenderà la normale raccolta.

    Fine settimana. «Già poco dopo le 11 di ieri mattina è cessato l’allarme ed è stato quindi fermato il Piano neve – spiega Maurizio Calligaro, consigliere delegato del sindaco per la Protezione civile – Non abbiamo riscontrato particolari problemi e ora la nostra attenzione si sposta su venerdì e sul possibile nuovo peggioramento delle condizioni meteorologiche che potrebbero portare ancora neve sul nostro territorio comunale».

    I volontari. Il Comune può contare, in caso di nevicata eccezionale, su circa 600 persone. Circa la metà sono addetti sono dipendenti di Veritas: non meno di 240 tra quelli in servizio giornalmente, cui vanno aggiunte una cinquantina di persone tra chi è di riposo, ma ha dato la disponibilità in caso di nevicata eccezionale. Oltre a questi ci sono altre eventuali 30-40 persone delle cooperative che collaborano con il Comune di Venezia, e quindi i 230 volontari della Protezione civile dei gruppi di Pellestrina, Lido, Burano, Mestre, dei due gruppi di Venezia, e altri volontari di Marghera. In questo caso l’amministrazione comunale è in grado di disporre quattro turni giornalieri di sei ore ciascuno con cinquanta addetti per volta in servizio per spalare la neve sul territorio comunale. «A seconda delle situazioni poi sono necessari anche i mezzi – precisa Calligaro – e quindi verrebbero messi a disposizione anche quelli per far fronte a una ipotetica emergenza con almeno cinquanta centimetri di neve. Poi, però, dipende anche dal tipo di nevicata e dalle condizioni meteo susseguenti».

    Veritas. Dall’inizio dell’emergenza freddo, sabato scorso, i telefoni di Veritas hanno ricevuto un migliaio di chiamate da parte dei cittadini. Ad oggi sono stati sostituiti 250 contatori, con i privati che si vedranno poi addebitare nelle prossime bollette – come previsto dai contratti con l’azienda – il costo unitario di 71,33 euro più Iva. Inoltre ieri ci sono stati 25 interventi in città per perdite d’acqua dai tubi rotti dal ghiaccio all’interno delle abitazioni

    08 febbraio 2012

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