I lavori dovrebbero partire in un mese e mezzo per sistemare lo storico edificio
NOALE
Difficile, se non quasi impossibile, che per giugno possa essere restaurata la torre dell’Orologio di Noale. I lavori non partiranno prima della primavera e poi ci vorrà qualche mese perché si concludano.
L’avvio del cantiere era previsto tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012 ma alcuni problemi legati all’iter burocratico lo hanno fatto slittare. Dunque sfuma l’obiettivo di rivedere uno dei simboli cittadini rimesso a nuovo per il Palio di metà giugno. «Stiamo assegnando i lavori – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Michele Cervesato – e ci vorrà ancora pazienza prima di iniziare. Inoltre stiamo studiando l’eventualità di interdire il traffico nella zona per il minor tempo possibile per limitare i disagi ai cittadini». Dunque ci vorrà almeno un altro mese, forse un mese e mezzo, prima di vedere gli operai al lavoro in uno dei monumenti storici della città, dove in passato si sono verificati dei crolli. Nel 2009, un mattone staccatosi dalle mura, aveva mandato in mille pezzi il vetro posteriore di una macchina ferma al semaforo, provocando solo danni materiali mentre nessuno era rimasto ferito. Era da tempo che si parlava di ristrutturare l’edificio ma l’episodio di tre anni fa aveva accelerato l’iter per aprire i cantieri. Una volta rimessa a nuovo, la torre è candidata a ospitare anche la sede di qualche ufficio o di associazioni, come la Pro loco. Alta trentadue metri, era l’entrata a est del borgo medievale. Ha due orologi circolari: uno guarda verso piazza Castello e ha numeri arabi, l’altro verso la Noalese con numeri romani. Dunque un gioiello che deve essere sistemato perché considerato la porta del centro storico, una sorta di «biglietto da visita» per chi arriva a Noale.
L’intervento, redatto dall’architetto Patrizia Valle, consisterà nel consolidamento statico dell’immobile; riguarderà il piano terra e il primo piano, con il rifacimento di tutti i solai, la pulizia delle fessure delle pietre e sarà sistemata pure la casetta del Cinquecento che si trova a fianco. Inoltre saranno fatti degli interventi che permetteranno ai cittadini e ai turisti di visitare la torre fino al primo piano. Il costo stabilito è di 750 mila euro, dei quali 523877,94 euro provenienti dalle casse comunali, mentre gli altri 226122,06 euro arriveranno da un contributo regionale.
Alessandro Ragazzo
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