Venezia, un toro per festeggiare l'inizio del carnevale

E’ alto nove metri e campeggia all'entrata del Canal Grande. E’ la scultura realizzata dall'artista Guerrino Lovato. Martedì grasso verrà bruciata al termine della Vogata del Silenzio

    Un toro alto nove metri a sentinella del Carnevale. E' arrivato questa mattina a Punta della Dogana, dove campeggia, all'entrata del Canal Grande, a ricordare ai veneziani e agli ospiti che il Carnevale è iniziato. Qui rimarrà fino a martedì grasso, quando sarà bruciato con un grande falò in bacino San Marco. Il toro è una scultura realizzata dall’artista veneziano Guerrino Lovato interamente realizzata con i materiali della laguna tra cui arelle di cannicciato e 360 metri quadrati di erica filata.  Una scelta, quella di VM&E e del direttore artistico Davide Rampello nel solco della tradizione.

    Il Toro vuole infatti recuperare una delle più antiche feste veneziane legate alla storia della città e al Carnevale stesso. Per secoli infatti il patriarcato di Aquileia donava annualmente a Venezia un toro, 12 pani e 12 porci da usarsi per uno spettacolo pubblico. Era questo il pegno che Aquileia doveva pagare alla Serenissima per aver osato occupare Grado nel 1162, poi prontamente riconquistata dai veneziani. E così per secoli nel giorno di Giovedì Grasso in Piazza San Marco si realizzava una tauromachia veneziana: “Il sacrificio del Toro” in cui il Corpo dei Fabbri, che si erano distinti nella liberazione di Grado, aveva il privilegio di “tagliare la testa al toro”. Il toro di Venezia, intanto, è già stato immortalato dai primi turisti del Carnevale.

    04 febbraio 2012

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