Via Torino: apertura del cantiere nel 2005, a settembre finalmente il trasloco Il rettore: «A dicembre le lezioni, è un traguardo importante per l’ateneo»
di Mitia Chiarin
Il cartello affisso all’angolo del cantiere indica come inizio lavori il 2005 e come data di fine lavori il 2008. Per fortuna che quel termine è indicato come presunto. Perché sono passati quattro anni e il cantiere dell’università in via Torino si avvia solo ora a definizione. L’ultima stima è di un ritardo di due anni sul cronoprogramma rivisto nel 2010. Un enorme cantiere condizionato sia dalle difficoltà dell’impresa sia dal fatto che Ca’ Foscari si è vista ridurre i finanziamenti statali e l’investimento da 50 milioni di euro non ha trovato totale copertura. Ma si tratta di uno di quei progetti, decisivi per riqualificare Mestre. Porterà la facoltà di Scienze ambientali a lasciare Santa Marta per via Torino, tra forte Marghera e il Vega. Tanti si chiedono a che punto sono i cantieri ma in città da mesi non si hanno notizie in merito.
«Avevo chiesto invano lumi all’assessore Ghetti, ex rettore e interlocutore privilegiato, sulle voci dell’accordo con la Camera di commercio per ospitarla in uno dei nuovi edifici. Voci mai confermate. Ora chiederò al sindaco Orsoni di informarci su questi grandi cantieri, perché si tratta di un intervento rilevante per la città e se serve uno sforzo collettivo per portare a termine quest’opera ci si dovrebbe sedere tutti attorno ad un tavolo per sostenere al meglio l’università», dice preoccupato il consigliere comunale Renato Boraso. E allora siamo andati noi a vedere come stanno le cose. Il 2012 dovrebbe essere davvero l’anno della fine dei lavori per il primo lotto con quattro edifici in via di ultimazione. Lo dice con cautela l’architetto Gian Paolo Mar , il progettista dell’intervento. «Ci siamo oramai, stiamo mettendo tutte le forze disponibili per raggiungere l’obiettivo e ce la faremo».
Lo dice soprattutto il rettore di Ca’ Foscari Carlo Carraro. I quattro edifici finora realizzati con tanto di piazza coperta sono alle opere di finitura. Poi partiranno le operazioni di collaudo e funzionalità degli uffici, il trasloco di laboratori e uffici da Santa Marta. I tempi: l’università parla di giugno 2012. Da ottobre 2012, con il nuovo anno accademico , nel polo di via Torino dovrebbe iniziare il trasloco dei corsi di laurea dei Dipartimenti di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica e di Scienze molecolari e Nanosistemi. Da dicembre si stima il via alle lezioni.
«Si tratta di un importante traguardo per l’ateneo – dice Carlo Carraro – portare a termine un cantiere così importante è un aspetto chiave per lo sviluppo di Ca’ Foscari. A partire dal prossimo anno accademico potremo offrire a studenti, docenti, ricercatori, spazi nuovi, funzionali e all’avanguardia. E’ un passo fondamentale per rendere il nostro ateneo sempre più moderno e competitivo». Le facoltà di Scienze tornano ad attrarre immatricolazioni: più 26 per cento in generale e +30 per cento per il nuovo corso in Chimica e tecnologie sostenibili.
C’è poi la partita delle residenze studentesche che interessa anche via Torino. Il cda di Ca’ Foscari ha deliberato la realizzazione di due nuovi edifici in via Torino (secondo lotto) mentre il terzo è vincolato ad accordi col Comune di Venezia. Uno degli edifici ospiterà la residenza studentesca da 300 posti letto. Si aggiunge ai progetti per San Giobbe e Santa Marta, per complessivi 1.200 posti e un investimento di 80 milioni di euro.
«Nonostante la riduzione dei trasferimenti programmata anche per i prossimi anni dal Ministero – precisa Carraro – abbiamo scelto di continuare a investire per migliorare i servizi. E senza aumentare le tasse per i prossimi tre anni».
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