Arriva il finanziamento aggiuntivo, la Lega accusa: «E’ uno sperpero» E in stazione al via i lavori di scavo per il sottopasso della linea per Marghera
di Mitia Chiarin
Un milione di euro dalla giunta regionale per il tram di Mestre. Lo prevede una delibera del 29 dicembre scorso. L’annuncio del finanziamento attraverso l’assessorato regionale di Renato Chisso fa gioire il presidente di Actv Marcello Panettoni ma irrita la Lega Nord veneziana. «Si tratta di un contributo per le spese d’avvio, un contributo chilometro maggiorato che ci viene fornito in via forfettaria per coprire i maggiori costi di esercizio di un servizio come il tram, che logicamente ha costi maggiori rispetto a un autobus di linea», spiega il presidente dell’azienda di trasporto. Un contributo che arriva oltre un anno dopo l’avvio del sistema tramviario a Mestre e che ha un importo del tutto analogo a quello già concesso a Padova. La novità viene alla luce grazie ad una interrogazione presentata dal consigliere regionale veneziano della Lega Nord Giovanni Furlanetto che si è rivolto all’assessore regionale Renato Chisso per chiedere conto di questo finanziamento. «Io vorrei capire, visti i danni che il tram sta causando, il perché di questo panettone natalizio e anche parecchio oneroso a Ca’ Farsetti – spiega il consigliere Furlanetto in un comunicato – che negli anni ha sperperato ingenti risorse su opere faraoniche con minima o pochissima reale utilità per i cittadini».Il contributo insomma diventa per il Carroccio veneziano l’ennesima occasione per contestare il progetto tram che avanza verso Venezia e Marghera. Risponde l’assessore regionale Chisso: «Posso capire le contestazioni di alcuni partiti circa la realizzazione del tram a Mestre. Sono comprensibili. Ma qui siamo di fronte ad un servizio già avviato e il contributo è lo stesso che è stato previsto negli ultimi due anni per Padova. Perché si doveva negare a Venezia quel che a Padova è stato concesso?». Il contributo (una tantum per Chisso) servirà a coprire i costi di esercizio che sono in perdita finché non si arriverà a completare le due linee. Sul fronte dei cantieri ci sono novità per il sottopasso del tram a fianco della stazione: sono in corso da un paio di giorni lavori sui sottoservizi in corrispondenza del primo binario della stazione ( con un accordo tra Pmv e Rfi che sta lavorando sui due primi binari per l’ammodernamento). Entro marzo, dopo gli interventi sulle fognature, Pmv e l’impresa daranno il via al posizionamento delle 398 palancole sul lato di Marghera che serviranno a sollevare i binari ferroviaria e consentire così gli scavi del sottopasso, a cielo aperto. Lavori, precisa il presidente Antonio Stifanelli, che si dovranno svolgere di notte, quando non circolano i treni per non interrompere l’attività della stazione ferroviaria.
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