La proposta di Falconi (piloti) per fermare i transiti in Bacino Disegno di legge di Casson contro i giganti del mare
di Alberto Vitucci
Un disegno di legge per dire «no» alle grandi navi. E rilanciare il progetto del porto off shore. Lo ha proposto al Senato Felice Casson (Pd), dopo avere incontrato i rappresentanti del Pd, delle categorie economiche, degli ambientalisti. «Obiettivo anche del governo», dice Casson, «è quello di estromettere le navi troppo grandi dal bacino San Marco. E di puntare sul porto in mare, fuori dalla laguna». Il dibattito riprende vigore, dopo le polemiche seguite alla tragedia della Costa Concordia. Il Comitato «No Grandi Navi» commenta soddisfatto l’approvazione da parte del Consiglio comunale dell’emendamento al Pat che dice «no» alle meganavi a San Marco. «Un atto importante», dice il portavoce Silvio Testa, «che pone per la prima volta la città davanti a una scelta epocale. Senza danneggiare le attività economiche occorre però stabilire una soglia di turismo compatibile con la città e i suoi delicati equilibri». Il nodo è proprio questo. Perché le forze economiche e il Porto si oppongono a divieti immediati. E lanciano alternative che secondo ambientalisti e comitati non sono praticabili, o sono «peggiori del male». Una è lo scavo del canale Contorta Sant’Angelo, per collegare Fusina alla Marittima passando per le isole di Sant’Angelo delle Polveri e San Giorgio in Alga. Scavando il canale da 2 a 10 metri si porterebbe un nuovo canale dei petroli nel cuore della città. «Una follìa, così si sposta anche il partiacque verso Venezia», dice Ferruccio Falconi, ex comandante dei piloti del porto, «provate a immaginare cosa succederebbe con uno sversamento di petroli. Arriverebbero subito in città». Falconi ha pronta un’alternativa che prevede di costruire un molo per le navi passeggeri sul bacàn di Sant’Erasmo, dietro l’isola artificiale del Mose.
Progetti che si incrociano. Il presidente dell’Autorità portuale Paolo Costa ha lanciato l’idea – condivisa in linea di massima dal ministro Clini – di costruire la nuova Stazione passeggeri sui cantieri dei cassoni del Mose, a Santa Maria del Mare. Sembra abbandonata per ora l’idea di attrezzare un nuovo porto in cassa di colmata A: per Marghera e aree collegate il nuovo Pat prevede la destinazione industriale e non logistica. Infine la vecchia idea di Cesare De Piccoli, il progetto allora alternativo al Mose di attrezzare banchine mobili in bocca di Lido, lato Punta Sabbioni. Strutture removibili, da dove i passeggeri che sbarcano possono essere tradotti a Venezia con le motonavi. Idee, progetti, polenmiche. In attesa che Comune, Porto e Magistrato alle Acque completino i loro studi di fattibilità sulla proposta già inviata al ministro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA