Il Pat non è un Piano regolatore, deve dare solo indirizzi, ripete il sindaco Giorgio Orsoni. Ma su uno dei progetti più controversi, il collegamento sublagunare, resta l’ambiguità. Il...
Il Pat non è un Piano regolatore, deve dare solo indirizzi, ripete il sindaco Giorgio Orsoni. Ma su uno dei progetti più controversi, il collegamento sublagunare, resta l’ambiguità. Il maxiemendamento di giunta, presentato dall’assessore all’Urbanistica Ezio Micelli, prevede una «linea di forza» tra il Lido e San Marco. Che significa «linea di forza»? Secondo i comitati si tratta del vecchio progetto della giunta Bergamo del 1990, il collegamento sott’acqua da Tessera fino al Lido. La giunta smentisce. Ma l’emendamento presentato da Marco Gavagnin (Cinquestelle) che chiedeva di scrivere senza mezzi termini che si tratta di «collegamenti acquei» è stato bocciato, su proposta dello stesso Bergamo, oggi assessore alla Mobilità. Come, peraltro, quello del Pdl che chiedeva invece l’opposto. Cioè che si parlasse di sublagunare. «Non dobbiamo precludere alcuna possibilità», scandisce il sindaco. Vale per la tratta Tessera-Arsenale. Il progetto giudicato «di pubblico interesse» e inserito nel Piano triennale delle opere dalla giunta Costa – di cui Orsoni era assessore – è stato bloccato. Esperti nominati dal committente, la Camera di commercio, hanno sollevato dubbi forse insuperabili sulla convenienza, ambientale ed economica , del futuristico treno sublagunare. Ma c’è chi come la Regione ritiene la sublagunare una grande opera da fare, avendola inserita anche nel Ptrc. Adesso il nuovo Pat, che prevede la grande espansione su Tessera, non vieta la sublagunare. Si dovrà decidere tutto nei Piani di Intervento. Ottocento milioni di euro, costo quasi raddoppiato in pochi anni, per una tratta che non viene ritenuta conveniente e che stravolgerebbe la laguna. La decisione ancora una volta, è stata rinviata.(a.v.)