Zanolin (Albergatori) se la prende con i piani del sindaco Sarto
CAORLE
Secondo il sindaco Sarto l’unica via d’uscita per risollevare l’offerta turistica di Caorle rimane l’inserimento della tassa di soggiorno, ma a quanto pare, questa non verrà adottata. A voler spiegare il perché è il presidente dell’Associazione Albergatori, associazione che, sin dagli inizi si è battuta anche di fronte al presidente Zaia perché non fosse applicata: «Per quanto caratteristica sia, Caorle non è una località esclusiva – spiega Zanolin – perciò, se le località vicine non adotteranno la tassa di soggiorno dovremo di certo far fronte alla concorrenza, subendo dei grossi cali di presenze. Poca chiarezza sulla destinazione dei fondi, non si capisce che cosa il sindaco intenda per settore turistico. Inoltre crediamo che la tassa inciderebbe su liquidità che gli ospiti toglierebbero al settore commerciale». La notizia della possibile mancanza di eventi estivi, intanto, preoccupa anche chi vive di turismo. Si teme, infatti, che non essendoci più eventi, i turisti scelgano comunque altre località in quanto, a quel punto, Caorle potrebbe offrire solo mare e spiaggia. «Ci siamo resi disponibili a sostenere alcune manifestazioni – continua Zanolin – ovviamente, appena ci perverrà il programma degli eventi, decideremo quali sono quelle che portano introiti e quali sono in programma solo per raccogliere voti. Per quanto riguarda la mancanza di fondi per gli uffici Iat forse è il caso di capire se i costi che questi generano sono giustificati. Il nostro ufficio Aca offre gli stessi servizi gratuitamente».
Gemma Canzoneri