Colpo all’Antonveneta, banditi armati di taglierino tentano la fuga in auto. Bloccati dai militari dell’Arma: sono tre “trasfertisti” giunti dalla Campania
JESOLO. Rapinatori armati di taglierino fanno irruzione alla banca Antonveneta di via Levantina 75, ma vengono arrestati dai carabinieri pochi minuti dopo nel tentativo di fuga lungo le strade del lido.
I carabinieri erano già sulle tracce dei malviventi e dopo un breve inseguimento in via Levantina sono riusciti a bloccarli a bordo di un'auto di grossa cilindrata. Tre uomini, tutti originari della Campania, sono finiti in manette, ma le indagini sono ancora in corso e non si escludono altri complici in zona che fungevano da basisti. Una banda allargata di campani che avevano progettato una serie di colpi a Jesolo, tra cui la rapina che non è andata a buon fine. I rapinatori sono entranti nello sportello di via Levantina verso l'ora di chiusura, intorno alle 16.30, quando ormai anche gli ultimi clienti erano usciti. Gli impiegati stavano ormai per chiudere lo sportello quando i tre uomini, tutti con il volto coperto da passamontagna scuro, hanno fatto irruzione minacciandoli con i taglierini. Si sono fatti consegnare l'incasso, diverse migliaia di euro poi recuperate dai carabinieri, e poi sono fuggiti a bordo dell'auto che li attendeva all'esterno. Quando dalla banca è scattato l'allarme, i carabinieri di Jesolo e San Donà erano già pronti con le gazzelle ed eventuali posti di blocco in tutto il territorio. In pochi minuti le auto dell'Arma hanno raggiunto i rapinatori in fuga che sono stati fermati proprio in via Levantina, non molto lontano dalla banca che si trova vicino a piazza Manzoni. I tre sono ora rinchiusi in carcere a disposizione del magistrato, ma l'azione di intelligence dei carabinieri è solo all'inizio perchè potrebbero esserci ulteriori sviluppi a breve e nuovi arresti.
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