L’ex sindaco di Venezia riconosciuto in strada mentre stava tornando in albergo: è stato accerchiato e aggredito. Lo salvano i vigili urbani, scortandolo in hotel
VENEZIA. La rabbia dei tassisti di Genova prende di mira l’ex sindaco Massimo Cacciari. Un gruppo di tassisti infatti nel capoluogo ligure l’ha inseguito e aggredito. Cacciari aveva appena partecipato a un convegno e stava tornando in albergo col presidente della comunità ebraica Piero Dello Strologo e l’ex assessore all’urbanistica Mario Epifani. L’ex sindaco è riuscito a rifugiarsi all’interno dell’hotel Bristol grazie all’intervento dei vigili urbani.
Mentre ritornava in alberto, qualcuno ha riconosciuto Cacciari e ha cominciato a insultarlo. «Bravi, bravi, voi del Pd si avete fatto un bel regalo». Cacciari tira dritto. Non pensa neppure che quelle parole siano indirizzate proprio a lui. Dal gruppo di tassisti si stacca un drappello di esasperati. Inseguono i tre e quando imboccano i portici della Borsa li accerchiano. Cacciari si ferma. «Ma che vi ho fatto io?», fa segno con la mano. Continua a camminare. Una decina di tassisti lo accerchia, comincia a strattonarlo. Uno, con il volto coperto da una sciarpa si rivolge così a Dello Strologo. «Stavolta passi e non ti facciamo niente, ma sappi che se finisce male, diamo fuoco alla città».
Nel frattempo Cacciari ed Epifani hanno attraversato via Venti. Sono a poche decine di metri dal Bristol. Momenti di follia: scatta la caccia all’uomo. Cacciari a stento riesce a rifugiarsi dentro il Bristol e deve ringraziare i vigili che a fatica riescono a creare un cordone di sicurezza. Un operatore di una televisione locale viene spintonato e preso a calci da due manifestanti con il volto coperto. Quindi i tassisti minacciano gli altri cronisti e li «invitano» ad andarsene.
«Mi dispiace per quello che accaduto, mi sono scusato a nome della categoria con Cacciari e le persone che erano con lui», dice amareggiato Valter Centenaro, presidente della Cooperativa Radio Taxi di Genova.