Dopo le prese di posizione del ministro Clini e del governatore Zaia, i senatore del Pd annunciano: «C’è l’impegno a esaminare un provvedimento di regolazione della presenza delle navi da crociera in laguna». Baratta: «Un lusso cui la città può rinunciare»
VENEZIA. «Da parte del presidente Antonio D'Ali' e di tutti i senatori della commissione Ambiente, ieri in visita a Venezia, vi è stata da subito la massima disponibilità ad ascoltare, sui temi legati al ddl speciale per Venezia, tutti i soggetti interessati, compreso il comitato 'Grandi navi' e le altre associazioni che chiedono di vietare il transito delle grandi navi da crociera nella laguna di Venezia». I senatori del Pd Felice Casson e Roberto Della Seta, preannunciano l'impegno del Senato ad esaminare il provvedimento che regola la presenza delle grandi navi da crociera a conclusione della missione svolta ieri a Venezia dalla commissione Ambiente del Senato.
I senatori hanno incontrato il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, il presidente della Regione Luca Zaia, l'assessore all'ambiente della Provincia di Venezia Dalla Vecchia, i sindaci degli altri comuni lagunari, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e imprenditoriali, il presidente dell'autorità portuale Costa, e i rappresentanti delle associazioni Italia Nostra, 'Gabriele Bortolozzo', Medicina democratica, e del comitato 'No grandi navi in laguna'.
Per i parlamentari del Pd la strada maestra da percorrere per risolvere il problema del passaggio delle grandi navi in bacino San Marco a Venezia «è quella dell'accordo raggiunto tra il sindaco di Venezia ed il presidente dell'Autorità portuale lo scorso 14 dicembre». Lo affermano in una nota congiunta Andrea Martella e Rodolfo Viola. «Senza tralasciare il confronto comune tra associazioni ambientaliste, comitati cittadini e categorie economiche veneziane - proseguono -, si proceda alla realizzazione di un accesso agli accosti e di infrastrutture altenative che consentano di azzerare la necessità di attraversamento delle grandi navi lungo il bacino San Marco, senza penalizzare al contempo le attività turistiche».
Per il presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta, il passaggio delle grandi navi davanti a San Marco è un ''lusso'' che evoca Marinetti e il Futurismo ma che la città non si può permettere. «Le vedo passare tutte davanti alla mia finestra - ha detto Baratta, che in passato è stato anche ministro dell'Ambiente -. E' una vista che mi ricorda Marinetti e il Futurismo più dello sbarco sulla luna o di un satellite, ma è anche un gesto forte e violento con cui la potenza del progresso sfida la fragilità del passato». «Mi piace molto che questa sfilata marinettiana mi passi davanti, ma è un lusso a cui posso rinunciare'', ha scherzato Baratta affacciato alla finestra della sede della Biennale dove ha presentato la prossima Mostra internazionale di Architettura.