Il Cda ha imposto una fidejussione e un deposito per eventuali danni
CAVARZERE
Una fidejussione bancaria per l'intero importo degli affitti che dovranno essere versati nei due anni di durata base del contratto e un deposito cauzionale del 10% dello stesso importo, a garanzia di eventuali danni ai fondi agricoli.
Sono queste le clausole di garanzia che la casa di riposo Danielato ha inserito all'interno del bando per l'affitto dei suoi terreni e che dovrebbero assicurare l'incasso certo dei canoni nei tempi dovuti (in caso di ritardo nei pagamenti l'ente può accedere alla fidejussione) e il risarcimento di eventuali danni dovuti a negligenza dell'affittuario.
Erano, queste, condizioni inserite nel bando quando non si conosceva ancora il vincitore ma, recentemente, dopo l'assegnazione provvisoria di gran parte dei terreni alla società vincitrice dell'asta, la Biogreen di Mirano, che opera nel settore delle biomasse ed è controllata da una finanziaria che opera nel settore rifiuti, il cda dell’Ipab ha deciso di mettere qualche altro paletto.
«Incaricheremo un agronomo di eseguire periodici controlli e campionamenti dei terreni in affitto per essere certi che non vi vengano sversate sostanze estranee» - precisa il presidente della casa di riposo, Fabrizio Bergantin. Tra l'altro il bando stabilisce esplicitamente che la destinazione dei terreni dovrà essere “agricola con divieto di ogni attività che non rientri nella normale attività agricola oltre che con divieto di usi diversi anche simulati”.
Dunque alcune precauzioni sono state prese. Ma un punto debole potrebbe esserci: i due anni di durata del contratto di affitto, infatti, garantiranno alla Biogreen il diritto di prelazione nell'acquisto e, in caso di crisi di liquidità, l'Ipab (che dipende dalle erogazioni regionali) potrebbe trovarsi costretto a vendere. (d.deg.)
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