Lettera all’amministrazione su Tessera: sì all’ipotesi che prevederebbe il futuro spazio con la nuova casa da gioco
di Enrico Tantucci
Il Casinò è pronto a investire 15 milioni di euro tra Ca’ Noghera e Ca’ Vendramin Calergi, ma intanto guarda a Tessera, ai nuovo scenari che potrebbe aprire per i terreni posseduti dalla controllata Marco Polo con l’approvazione da parte del Comune, con i primi mesi del nuovo anno, del Pat, il Piano di assetto territoriale, che dovrebbe trasformarle da agricole in edificabili. Un grande affare patrimoniale per la casa da gioco, anche se le quotazioni immobiliari sono in calando e per questo il Casinò ha già predisposto un documento da consegnare a Ca’ Farsetti con i possibili scenari legati alla trasformazione delle aree, oltre ad avere aggiornato anche le valutazioni immobiliari. Una “letterina di Natale” con i suoi desideri. La prospettiva più conveniente sul piano economico sarebbe quella che abbina la costruzione di una nuova casa da gioco nell’area del Quadrante a un nuovo centro congressi, ma la scelta finale naturalmente spetterà al Comune. «Aspettiamo l’approvazione del Pat - commenta anche l’amministratore delegato della Casinò spa Vittorio Ravà - e poi vedremo come muoverci anche in base alle offerte che si delineeranno». La sola trasformazione da agricoli in edificabili dei circa 400 mila metri quadri posseduti dalCasinò tramite la Marco Polo dovrebbe portare il loro valore dai circa 8 milioni di euro attuali a circa 130 milioni, con un incremento di una quindicina di volte. Ma molto dipenderà anche da quanti di essi potranno avere un uso commerciale, visto che il Pat ne prevede una riduzione.
Sul piatto ci sono anche offerte come quella della cordata russa legata ai proprietari del Venezia e al gruppo Kempinski che vorrebbe realizzare il nuovo stadio, con alberghi e altre attività commerciali intorno ad essi. Il Casinò aspetta, pertanto, che il Comune faccia sapere come intende muoversi, ma intanto, con il documento sulle sue aree di Tessera e le relative stime patrimoniali e commerciali, mette le mani avanti, facendo capire quali sono le sue ipotesi preferite.
Il previsto allargamento di Ca’ Noghera, che partirà dal prossimo anno - 8 milioni l’investimento - con un aumento dell’offerta di giochi ai tavoli, non è comunque in contrasto con lo scenario di una nuova grande casa da gioco all’americana - che magari potrebbero essere gli stessi Americani a gestire - proprio a Tessera.
Intanto ieri a Ca’ Vendramin Calergi, per l’incontro di fine anno Ravà - presente con il presidente della società Massimo Miani - ha sparso qualche tenue segnale di speranza sulla ripresa degli incassi della casa da gioco, con un dicembre in controtendenza, che segnerebbe un aumento rispetto al 2010. Comincia a funzionare soprattutto la campagna di promozione degli ingressi legata agli alberghi, mentre deve ancora entrare nel vivo quella abbinata ai biglietti turisti dell’Actv.
Per le dismissioni di beni non strategici, se per i terreni di Tessera si attende il Comune e il suo Pat, il Casinò si sta liberando della sua maggioranza in Venezia Marketing ed Eventi, con la sua quota che scenderà dal 75 al 16 per cento e la maggioranza della società che si occupa delle feste tradizionali cittadini, ma anche di marketing e sponsorizzazioni, che sarà ripresa dal Comune, con l’ingresso di Fondazione Teatro La Fenice e Fondazione Musei Civici con quote analoghe a quelle mantenute dal Casinò.
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