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Comprano telefonini con card clonate Quattro denunciati

di Diego Degan CAVARZERE Quattro rumeni denunciati dai carabinieri per tentata truffa con carte di credito irregolari (prive di copertura e, forse, rubate o contraffatte), grazie alla collaborazione...

    di Diego Degan

    CAVARZERE

    Quattro rumeni denunciati dai carabinieri per tentata truffa con carte di credito irregolari (prive di copertura e, forse, rubate o contraffatte), grazie alla collaborazione di due commercianti che hanno tempestivamente segnalato il comportamento sospetto dei falsi clienti.

    Gli episodi si sono verificati uno a Cavarzere e uno ad Adria, ma i riscontri delle indagini portano a ritenere che i quattro facciano parte di una stessa banda che potrebbe ancora essere operativa in zona. Tutto è iniziato la settimana scorsa quando un uomo (35 anni) e una donna (30) si sono presentati in un negozio di telefonia di Adria per acquistare uno smartphone del valore di circa 700 euro. Volevano pagare con una carta di credito rilasciata da una banca rumena, ma il negoziante si è insospettito da subito e quando la carta, al controllo, è risultata “negativa”, ha preso tempo con i due aspiranti truffatori, riuscendo anche ad avvertire i carabinieri di Adria.

    Questi sono giunti sul posto con una gazzella e, all'uscita del negozio hanno fermato e portato in caserma i due rumeni. La donna è risultata avere un piccolo precedente e per entrambi è scattata la denuncia a piede libero. Quattro giorni dopo altra coppia, stavolta due uomini, tentano lo stesso colpo in un negozio di telefonia di Cavarzere. Anche in questo caso vogliono acquistare uno smartphone di ultima generazione (600 euro il costo dell'oggetto) e cercano di pagare con carta di credito.

    Il negoziante, nell'eseguire il controllo, annota il numero della carta e cerca di memorizzare il volto dei due che, però, a loro volta, si insospettiscono e, senza attendere che il tentato pagamento abbia un esito, si riprendono la carta e se ne vanno. I carabinieri di Cavarzere, avvertiti dal negoziante, collegano l'episodio con il precedente e le successive indagini permettono di capire che i quattro rumeni (gli ultimi due sono stati individuati con riconoscimento fotografico) sono collegati tra loro. Le indagini proseguono alla ricerca dell'origine delle due carte e non è escluso il coinvolgimento dell'Interpol.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    12 dicembre 2011

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