Un mese esatto e 4363 firme da ogni parte d’Italia e da venti diversi paesi del mondo. Grazie a tutti, è stata una esperienza bellissima
QUATTROMILATRECENTOSSESANTATRE volte grazie. Vorrei poter stringere la mano a ciascuna delle 4363 persone che hanno firmato l’appello pro-Baratta lanciato sul nostro sito esattamente un mese fa, l’11 ottobre, e che adesso - con la rinuncia di Malgara alla nomina per la presidenza della Biennale di Venezia, che spalanca virtualmente le porte alla riconferma di Baratta - possono festeggiare con noi la positiva conclusione di questa lunga ed appassionante cavalcata sul web.
Va subito sgomberato il campo da ogni fraintendimento: non c’è da brindare per la vittoria di alcuno, nè tantomeno per la sconfitta di altri. La Nuova di Venezia e Mestre, ritenendo conclusa la raccolta delle firme, vuole soltanto ringraziare tutti coloro che hanno creduto in questa iniziativa, bellissima e ricca di emozioni perchè non c’è stato giorno in cui non cresceva, non si arricchiva di questa o quell’altra adesione di peso proveniente dai più grandi musei del mondo o dalla sterminata comunità culturale che da ogni angolo del pianeta si è data appuntamento sul nostro sito.
Siamo davvero felici, grazie a tutti. Insieme a alle grandi firme (come quelle del direttore del Moma di New York Glenn Lowry, di quello della Tate Gallery di Londra Nicholas Serota, del Beaubourg di Parigi Alfred Pacquement , dello scrittore Alberto Arbasino, dello storico dell’arte Cesare De Seta, di grandi giornalisti come Enrico Mentana e Vittorio Emiliani, e di tanti, tantissimi altri) abbracciamo con grande affetto tutti, davvero tutti gli altri: dall’impiegata di Roma alla commerciante di Reggio Emilia, dalle casalinghe di Napoli e di Fiume all’imprenditore di Siracusa, dall’architetto di Dublino ai docenti universitari di Venezia e di ogni altro angolo d’Italia che in questo mese, giorno dopo giorno, hanno riempito le 437 pagine del nostro appello. Sono davvero arrivate adesioni non solo da ogni regione italiana, ma - grazie alla versione in inglese dell'appello presente sul sito - da ben 20 diversi paesi oltre al nostro, e cioè Argentina, Giappone, Stati Uniti, Svezia, Danimarca, Canada, Inghilterra, Olanda, Germania, Portogallo, Svizzera, Slovenia, Lussemburgo, Francia, Dubai, Messico, Russia, Belgio, Danimarca e Irlanda. E’ stata una esperienza fantastica, che impreziosisce il nostro bagaglio umano e professionale.
Un ultimo, doveroso grazie va rivolto al professor Paolo Baratta, presidente in carica e che sarà probabilmente riconfermato della Biennale: glielo devo perchè in tutto questo tempo è stato così fedele alla sua autoconsegna del silenzio da non parlare neppure con il giornale che insieme a voi ha fatto questa battaglia per lui. Una grande lezione di stile. Grazie, presidente