Il pubblicitario, amico personale di Berlusconi e Galan, ritira la disponibilità a guidare la fondazione veneziana. Il ministro ha già telefonato al sindaco Orsoni. Atteso un comunicato ufficiale del ministero. Oltre 4 mila firme raccolte dalla Nuovanell'appello pro-Baratta
VENEZIA. Giulio Malgara ha comunicato la sua rinuncia alla nomina a presidente della Biennale di Venezia. E' quanto trapela dagli ambienti della politica romana. Il ministro della cultura Giancarlo Galan ha già avvisato con una telefonata il primo cittadino della città lagunare Giorgio Orsoni.
La conferma è arrivata da un comunicato ufficiale del ministero, firmato da Galan: "Ringrazio Giulio Malgara per avermi chiesto di non ratificare la sua nomina nonostante fossi già nelle condizioni di poterlo fare. Lo ritengo un gesto signorile di pacificazione e distensione in un momento delicato della vita politica del Paese, che rende onore e merito a una figura il cui profilo istituzionale viene confermato da tale decisione".
"Sono molto soddisfatto di questa svolta - ha spiegato il sindaco Orsoni - Apprezzo in maniera particolare
la decisione del dottor Malgara, che ha dimostrato una sensibilità particolarmente encomiabile. Ora il mio candidato è sempre Paolo Baratta".
''Ci sono in ballo questioni più importanti, come l'Italia; non volevo aggiungere un problema ai già tanti problemi che abbiamo - ha spiegato Malgara, commentando il suo passo indietro - Le varie battaglie, le prese di posizione che hanno accompagnato la questione della nomina in questi mesi fanno parte del gioco, diciamo così; quello che è successo negli ultimi giorni con il forte richiamo del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è altra cosa. In una situazione delicata sul piano politico e istituzionale mi sembrava poco
opportuno procedere a questa nomina. Credo sia una decisione corretta; ho molta sensibilità per queste questioni. Credo sia stato un pensiero alto e penso di aver fatto bene. Mi è molto dispiaciuto".
Si chiude così la vicenda della nomina di Malgara, contestatissima fin da quando, qualche settimana fa, è stata comunicata dal ministro della cultura Galan. Malgara avrebbe dovuto sostituire Paolo Baratta in cadenza di mandato.
La decisione di nominare Giulio Malgara, pubblicitario e amico personale del premier Berlusconi e del ministro, alla guida della più importante fondazione artistica di Venezia non aveva raccolto il consenso di una larga fetta del mondo della cultura. Contrario anche il sindaco Giorgio Orsoni, che aveva espresso rammarico per non essere stato consultato. Una nomina dunque "calata dall’alto" sulla città.
E la Nuova Venezia ha lanciato un appello al ministro per convincerlo a rivalutare la sua scelta: un'iniziativa che ha raccolto oltre 4 mila adesioni, tra le quali quelle di importanti personaggi del mondo della cultura in tutto il mondo.
La settimana scorsa inoltre la nomina di Malgara era stata bocciata (con un pareggio, in termini di votazione) dalla commissione cultura della Camera. Ma Galan aveva fatto sapere che non intendeva fermarsi. Ma è stata la crisi di governo a bloccare il suo progetto per la Biennale.