Quarto, via Roma chiusa commercianti in rivolta

Cresce la preoccupazione delle molte attività che esercitano lungo la strada «Se Autovie non cambierà progetto, siamo pronti a bloccare i cantieri»

    di Marta Artico

    QUARTO D’ALTINO

    «La chiusura di un tratto importante di via Roma è una scelta omicida per noi commercianti, chiudere la principale via d'accesso al paese significa condannare a morte molti negozi del centro e attività produttive della zona che già vivono un periodo di estrema sofferenza economica». A parlare è Alessandro Cesarato, presidente di Altinonline, che i assieme a diversi rappresentanti dei commercianti della provinciale, ha incontrato il sindaco Silvia Conte e l’assessore Radames Favaro, per mettere a fuoco il problema della chiusura della strada per 15 mesi a causa dei lavori della terza corsia dell’A4.

    Presenti anche i rappresentanti degli artigiani, degli albergatori, la Coldiretti e gli industriali. Tutti a vario titolo coinvolti. Perché a rimetterci saranno i trattori che devono consegnare il mais e la soia, il negozio di abbigliamento e calzature Perencin che lavora per il 30 per cento con Casale, l’hotel-villa Odino, ma anche tutte le altre attività che perderanno i clienti per oltre un anno. Per questo commercianti ed artigiani si stanno unendo per far sentire la propria voce. «Dobbiamo lottare perché via San Michele vecchio rimanga aperta almeno ad auto e furgoni, il collegamento a senso unico alternato per le auto è il minimo che deve essere garantito - prosegue -, noi commercianti siamo pronti a combattere con tutti i mezzi, perfino bloccare i cantieri: se rimarremo inascoltati sarà una nuova Vancimuglio. Chiediamo inoltre che venga realizzata al più presto una “bretellina” che parta da via Abate Tommaso sia per facilitare la viabilità commerciale sia per non creare ulteriore sofferenza ai residenti di via Pascoli che altrimenti vedrebbero aumentare in modo esagerato il traffico di fronte le loro case».

    «Qualche cosa Autovie - aggiunge Cesarato - deve pur accettare». Anche perché finora per le attività è stata una debacle su tutti i fronti, a partire da via Tommaso Abbate. «Quarto ha dato già tanto per il Passante, basta pensare a come sono state ridotte alcune strade per non parlare del sottopasso delle Crete e di via Stazione». «Il disagio lo subiremo noi ma anche i cittadini, senza contare che se un cliente per quindici mesi va da un’altra parte, non è detto che torni». Presente anche Davide De Marchi, rappresentante degli artigiani e una rappresentanza della Confcommercio di San Donà. Giovedì prossimo in Comune è in programma un incontro con Autovie, al quale parteciperanno anche negozianti, artigiani e commercianti.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    05 novembre 2011

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