Servizi sociali a Marghera: utenti aumentati del 60%, ma i tagli sono del 20%

I progetti ci sono, i soldi no

A rischio gli affidi e i contributi per il minimo vitale

    di Massimo Tonizzo  MARGHERA. I Servizi sociali della Municipalità di Marghera, nel presentare i risultati positivi del piano di azione biennale e la linea guida per il programma 2011-13, si trovano a fare i conti con un drastico taglio di fondi che, denunciato e lamentato immediatamente, mette a rischio progetti e iniziative che negli ultimi cinque anni hanno contribuito a migliorare la condizione dell'intera Municipalità. Nel presentare i risultati dei sei anni di progetti «MG2» e «Made in Marghera», che hanno visto dal 2006 al 2010 aumentare del 60% gli utenti fino ad avere coinvolti solo nell'ultimo anno quasi 600 persone e una ventina di associazioni, il delegato della Municipalità Mario Silotto parla delle linee guida del futuro, ma evidenziando soprattutto i possibili problemi economici. «Non vorrei - dice - che i tagli preventivati a livello comunale andassero a intaccare le nostre possibilità. Così come è adesso la situazione, vedo grosse difficoltà anche solo, ad esempio, per mantenere i centri estivi, che sono uno dei nostri fiori all'occhiello». «È la prima volta - aggiunge il responsabile dei Servizi sociali, Meme Pandin - che ci troviamo di fronte a un taglio delle risorse non ancora per altro quantificato. Ci troviamo a dover decidere delle priorità di azione, che riguarderanno nel nostro caso le risorse per i casi in carico, la lettura dei bisogni e l'analisi della domanda e una azione di marketing sociale con coinvolgimento di tutte le professionalità presenti all'interno del servizio». I tagli, a sentire quanto riportato per il Comune da Sandro Del Todesco, potrebbero essere nell'ordine del 20% per ogni Municipalità e vanno ad aggiungersi al 10% già effettuato nel 2010 e all'ulteriore stretta già preventivata per l'anno prossimo, con conseguenze che, per i servizi sociali di Marghera, potrebbero essere pesanti e portare a una riduzione o dei contributi per gli affidi o dei contributi minimo vitale. «Più gli interventi sono limitati - commenta Pandin - meno sono efficaci. Negli ultimi anni non tutti gli obiettivi sono stati raggiunti, ma di sicuro abbiamo svolto un ottimo lavoro, ad esempio, sulla tutela dei minori, dove abbiamo l'indice più alto di tutte le Municipalità».

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    02 marzo 2011
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