di Elisabetta Boscolo Anzoletti
Da 20 anni il ponte delle Guglie a Venezia ha tolto le barriere
CHIOGGIA. Un esposto alla Procura della Repubblica e uno alla Corte dei conti sul nuovo ponte del Perotolo che non permette l'accesso ai disabili. A firmarli la Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare), infuriata per i lavori e la risposta del Magistrato alle acque. Proprio a questo ente l'Uildm si era rivolta per avere spiegazioni sulla barriera (solo gradini) in una nuova opera pubblica. «Ci hanno risposto - spiega Marcellino Boscolo della Uildm - di fare il giro più largo. Che risposta è? Perché si sono spesi denari pubblici per fare un'opera accessibile solo ad alcuni? Se le persone con difficoltà motoria possono andare dall'altra parte, il nuovo ponte allora a che serve? A semplificare il tragitto a chi, sano e abile, non ne avrebbe bisogno?». La Uildm, una volta scoperto che il ponte in via di conclusione presenta barriere architettoniche totali, aveva inviato una diffida a comune e Magistrato promettendo di ricorrere alle vie legali. Detto fatto. Ora la Uildm invierà gli esposti alla Procura e alla Corte dei conti perché verifichi come sono stati spesi finanziamenti pubblici. «Il ponte è illegale - sostiene Boscolo - mentre a Venezia, in collaborazione con la Soprintendenza ai beni artistici, si stanziano un milione e mezzo di euro per pianificare l'eliminazione dei gradini dai ponti antichi, a Chioggia si costruisce un ponte ex novo con soli gradini, con l'aggravante di avere cambiato il progetto precedente che non li prevedeva». La cosa irrita ancor più l'associazione perché è già stata progettata la passerella sul canal Vena che affiancherà il vecchio ponte per rendere possibile l'attraversamento anche a disabili, anziani e mamme con passeggini evitando il giro per calle San Giacomo. Dopo un passo in avanti, due indietro.
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11 gennaio 2011