CAVARZERE. «Buongiorno, siamo dell'ufficio d'igiene. Dobbiamo disinfettare le banconote che lei ha in casa. Sa, tutti le toccano e ci si attaccano i microbi che possono trasmettere le malattie...». Hanno usato un vecchissimo trucco le due truffatrici che ieri, verso ora di pranzo, si sono presentate alla porta di un 82enne in una frazione di Cavarzere. Una scusa poco credibile ma che, unita a una finta gentilezza e ai timori inconsci che gli anziani hanno sempre per la propria salute, molte volte funziona. E ha funzionato anche stavolta. L'uomo le ha fatte entrare e ha mostrato loro dove teneva i soldi, circa un migliaio di euro. Mentre una delle donne gli spiegava il presunto sistema di disinfezione, attirando la sua attenzione, l'altra si è impossessata di nascosto del denaro. Poi le due hanno tagliato corto: «Dobbiamo andare, abbiamo altre persone da visitare. Arrivederci e auguri». Un commiato talmente rapido che l'82enne si è insospettito ed è andato a vedere se i soldi erano ancora al loro posto. Non c'erano, ovviamente, e alla vittima non è rimasto che avvertire i carabinieri che ora stanno indagando. Purtroppo il truffato non avrebbe dato molti indizi: le due donne erano di mezza età, con accento veneto, ma i vestiti pesanti (berretti, sciarpe, guanti, ecc.) per il freddo non gli hanno permesso di vederle bene. E anche la macchina con cui se ne sono andate era «piccola», ma l'anziano non ha saputo dire di più. Ancora una volta, quindi, sono d'obbligo le raccomandazioni: non aprire agli estranei, non far vedere loro dove sono i soldi, men che meno a chi parla di possibili malattie o banconote false da individuare. (d.deg.)
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29 dicembre 2010