di Diego Degan
Una recita di Natale come quelle annullate ieri a Cavarzere
CAVARZERE. Recite natalizie solo in orario scolastico. E se i genitori non possono partecipare (magari perché lavorano), poco male. Tanto se ci fossero tutti non si potrebbe, comunque, svolgere la recita per ragioni di sicurezza. Troppe spese per aprire anche al pomeriggio La paradossale situazione si è verificata a Cavarzere dove ieri avrebbero dovuto svolgersi le tradizionali recite natalizie dei bambini che sono state annullate per esigenze burocratiche ed economiche. Il caso è stato sollevato dal «papà deluso» di una bambina che frequenta la materna di via Piave. «Da qualche settimana - dice - la mia piccola coi suoi compagni, preparano canzoncine e scenette per noi genitori, in modo da farci divertire e far passare un allegro pomeriggio prima delle vacanze. Il giorno della recita è già stato fissato, io come tutti gli altri genitori non vedo l'ora arrivi quel giorno, preparo la macchina fotografica per immortalare momenti che rimarranno in eterno nel cuore di chi ha un figlio». Ma - sorpresa - il dirigente scolastico blocca tutto, «per motivi di sicurezza», riferisce il genitore. In realtà, tutte le tre scuole materne che l'avevano organizzata, San Pietro, Boscochiaro e via Piave, hanno subito il «divieto di recita». Motivo? Di sabato pomeriggio (giorno richiesto da tutti) la scuola è chiusa, troppo complicato (e costoso) riscaldare, mandare i bidelli e gli insegnanti a fare lo straordinario. In passato si era sempre fatto e non risulta che il personale avesse protestato. Che sia colpa dei tagli della Gelmini? Comunque, stabilisce il nuovo direttore didattico, «recita sì, ma solo in orario di lezione». E i genitori che lavorano? Vadano in ferie. Ma che stiano attenti, perché non è detto che riescano a vedere i loro figli esibirsi. In via Piave, infatti, 130 bambini, più 260 genitori sono troppi per l'agibilità della scuola. Di qui le ragioni di sicurezza addotte e la delusione di quel papà. Diego Degan
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19 dicembre 2010