CAVARZERE. Stanno per arrivare in porto i tre concorsi per dirigente indetti dal Comune (le prove scritte si svolgeranno questa mattina, martedì e mercoledì) ma, intanto, dopo quelle relative ai titoli di studio richiesti nei bandi, che secondo alcuni sarebbero «cuciti addosso» ai dirigenti attualmente in carica, emergono nuove contestazioni di illegittimità alla procedura. Ai partecipanti ai tre concorsi, infatti, il segretario generale, Chiara Torre, che ha scritto i bandi, richiede obbligatoriamente di non aver subito condanne penali e di non avere procedimenti penali in corso. Altrimenti niente concorso. Ma la minoranza fa osservare che non tutte le condanne penali sono incompatibili con lo svolgimento del ruolo di dirigente di un ufficio pubblico e che il Comune avrebbe dovuto specificare quali condanne penali considera rilevanti da questo punto di vista. Ma anche a voler essere fiscali e ostracizzare chi si fosse anche solo macchiato di ingiuria nei confronti di un vicino di casa antipatico o di un rivale in amore (tanto per esemplificare), quello che proprio non sembra andare è la richiesta di non avere procedimenti penali in corso. Non vale la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio? E se uno viene, poi, assolto con formula piena in tutti e tre i gradi di giudizio? E se uno non sa (succede anche questo) di avere un procedimento in corso? Il mistero s'infittisce. (d.deg.)
13 dicembre 2010