Artigiani, il fatturato è in ripresa

Dati positivi per calzature e meccanica, ma l'edilizia rimane in crisi

    di Gianni Favarato  Le imprese artigiane registrano, finalmente, un segno positivo. Il fatturato nel primo semestre 2010 ha segnato un +0,3% rispetto al 2009, quando avevano registrato un -7,2%. Per il presidente di Confartigianato veneziana, Giuseppe Molin «ora le imprese debbono tornare a investire».  Dopo tre anni tutti negativi, i primi sei mesi del 2010 registrano, per la prima volta, un saldo positivo del fatturato delle imprese artigiane di Venezia e provincia. A rivelarlo è il report del primo semestre del 2010 realizzato da Confartigianato veneziana tra le imprese associate. A conferma della ripresa, c'è il buon andamento dei settori tradizionali della manifattura veneziana.  In ulteriore ascesa è l'impresa calzaturiera (+26,3% di fatturato) che già erano in ripresa alla fine dell'anno scorso, mentre le imprese del settore meccanico balzano, letteralmente, dal -6,5% del secondo semestre del 2009, al +8,7% dei primi sei mesi di quest'anno. Buono anche il fatturato del settore trasporti (+4,1%).  In difficoltà il settore edilizio, con un fatturato in contrazione (-4,6%) che nelle imprese di servizio edile segnano addirittura un -10,8%. Ancora critica la situazione nel settore grafico (-4,8%).  Nel territorio provinciale i dati migliori sono stati registrati a Mestre (+3,8%), seguito da Chioggia (+3,0%), mentre a Cavarzere il fatturato registra un -12,1%, -2,6% a Mirano e -2,5% a Venezia centro storico. Nonostante la ripresa economica inizi ad affacciarsi sull'artigianato veneziano, molti imprenditori sono restii ad effettuare investimenti strutturali (in prevalenza per l'acquisto di macchinari) che segnano, infatti, un -4,4% nella prima parte del 2010, con punte di un -76,5% nell'abbigliamento, seguito dalla meccanica (-59,9%) e dal vetro (- 53,0%). Segno decisamente positivo, invece, per gli investimenti nel calzaturiero (+208,4%), seguite dal legno (+54,5%), dalla grafica (+53,2%) e dei prodotti alimentari (+51,2%).  Per il presidente di Confargianato veneziana, Giuseppe Molin, «i dati evidenziano una, seppur timida, risalita e se, come auspichiamo, il trend sarà quello di una risalita costante. Per far sì che i conti tornino decisamente in positivo gli artigiani dovranno tornare ad avere il coraggio di investire sul mercato, contribuendo a restituire al made in Italy il posto di primo piano che gli spetta». Molin ha anche sottolineato che «mai come in questa fase delicata, il sistema artigianato ha bisogno di un sostegno concreto in più direzioni, con l'adozione di misure ad hoc per le aziende più deboli unito a incentivi concreti per accrescere le potenzialità di investimento delle realtà trainanti, che continuano ad essere costituite dalle imprese piccole e medie».  

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    07 dicembre 2010

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