Larchitetto Eva Caporrella
CAVARZERE. «La laurea in architettura è equivalente a quella in ingegneria edile». Così il sindaco Pierluigi Parisotto ha cercato di rispondere all'interrogazione presentata in Consiglio comunale con cui l'opposizione chiedeva lumi su come mai il bando di concorso per il dirigente dei lavori pubblici citasse come requisito la sola laurea in architettura (posseduta dall'attuale dirigente Eva Caporrella) e non anche quella in ingegneria come previsto dalla legge. Una contestazione che, per altra via, è stata fatta anche dall'ordine provinciale degli ingegneri. E, infatti, sul sito internet del Comune è stata pubblicata una tabella, da un decreto ministeriale del 2004, che stabilisce le corrispondenze tra le lauree del vecchio ordinamento e le attuali lauree specialistiche. E su questa tabella il sindaco ha fornito le sue spiegazioni. L'ordine degli ingegneri, però, aveva già considerato il bando limitativo dato che escludeva gli ingegneri civili (gli edili sono solo una parte degli ingegneri civili). Secondo la spiegazione del sindaco, poi, esso esclude, per esempio, anche tutti gli altri ingegneri e c'è da chiedersi fino a che punto ciò sia giustificato. All'orizzonte, quindi, un lungo contenzioso legale con il pericolo concreto di un ricorso quasi scontato al Tar e il conseguente blocco delle nomine. Ma la problematica si ripete anche negli altri due bandi per dirigenti pubblicati dal comune. Quello per il settore finanziario - affari generali, infatti, richiede la laurea in economia e commercio (come l'attuale dirigente, Luigi Girotto), ma non quella in giurisprudenza; quello per il settore assetto del territorio richiede la laurea in architettura (come l'attuale dirigente, Lorenzo Fontana), ma non quella in urbanistica. Da notare, poi, che i bandi di mobilità per quegli stessi posti (che precedono, per legge, i bandi di concorso) chiedevano, invece, sia le citate lauree in ingegneria che in giurisprudenza. (d.deg.)
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01 dicembre 2010