di Diego Degan
CAVARZERE. «AAA cercasi dirigente per il settore lavori pubblici. Ma che sia un architetto». Il bando di concorso, così congegnato, pubblicato dal Comune lo scorso 2 novembre, ha suscitato un certo allarme al consiglio dell'Ordine degli ingegneri che giudica «limitativo» il titolo richiesto dal Comune, dato che esso esclude, ad esempio, gli ingegneri civili che pure sono «in possesso dei requisiti necessari a ricoprire l'incarico». L'Ordine degli ingegneri, quindi, si riserva eventuali azioni legali. Nella grande maggioranza degli enti locali, infatti, sono gli ingegneri a dirigere il settore lavori pubblici. A Cavarzere no: la dirigente, per incarico del sindaco, è l'architetto Eva Caporrella, e la cosa è perfettamente lecita. Strano, però che nel momento in cui il Comune ha bandito il concorso, la laurea richiesta sia stata solo quella in architettura. E la cosa è tanto più strana perché il bando di mobilità esterna (obbligatoria per legge e precedente al concorso) chiedeva, invece, per lo stesso posto, la laurea in architettura e/o ingegneria. La questione era già stata posta in consiglio comunale dal consigliere di Sel Nadio Grillo, ma nessuno gli aveva risposto - né il sindaco, né il segretario comunale, né il dirigente del personale che aveva scritto i due bandi citati - rinviando la questione ad altra data. Il bando per il dirigente dei lavori pubblici, dunque, è a rischio di illegittimità. Anche perché alla procedura di mobilità (trasferimento da altro ente al Comune di Cavarzere) aveva risposto un dirigente che, esaminato da apposita commissione comunale, è stato ritenuto non idoneo. La stessa cosa era già avvenuta con il bando di mobilità per un posto da vigile urbano. E c'era stato chi aveva fatto notare che ritenere non idoneo a un lavoro chi lo svolge già per avere vinto un concorso pubblico è un comportamento illegittimo per una pubblica amministrazione. Ma il Comune tira dritto.
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27 novembre 2010