MESTRE. Blitz in 44 attività cinesi questa notte da parte della Guardia di Finanza di Venezia. I finanzieri hanno controllato bar, ristoranti, alberghi e centri massaggi tra la Riviera del Brenta e Mestre, tutti appartenenti a cinesi. Al blitz hanno partecipato 150 uomini della Guardia di Finanza e 20 uomini della Direzione provinciale del lavoro.
L'area maggiormente interessata dai controlli, eseguiti prevalentemente di notte, è stata quella della Riviera del Brenta. In questa zona, tra i comuni di Mirano, Camponogara, Campagna Lupia, Salzano, Santa Maria di Sala, Fiesso d'Artico, Stra, Vigonovo, Mira, Fossò e Cavarzere, nel corso degli interventi effettuati nei confronti di 23 laboratori tessili e di 10 calzaturifici, tutti di proprietà cinese, sono stati rinvenuti 50 lavoratori ''in nero'', 13 irregolari e 7 clandestini.
Le attività dei laboratori si svolgevano all'interno di freddi capannoni e garage, talvolta adibiti anche a dormitori ed a luoghi di preparazione e consumazione dei
pasti, in condizioni igienico sanitarie assolutamente precarie. La Finanza ha accertato che la media delle retribuzioni corrisposte ai lavoratori cinesi, tutti giovani, era di 2-2,5 euro all'ora. Altri controlli, con l'accertamento di altre irregolarità, sono stati compiuti in sei alberghi, due centri benessere, un ristorante e un bar della provincia veneziana.
Nel corso dell'operazione sono stati infine sequestrati 1.157 loghi metallici Chanel e 700 etichette Isola Marras, presumibilmente contraffatti presso un laboratorio
di calzature di Mestre
26 novembre 2010