Allindomani della scoperta del «buco» di 88 milioni da parte della giunta regionale per la difesa del suolo
di Ugo Dinello
Allagamenti in provincia La Regione stanzia i primi interventi
MIRA. Appena sette interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico. All'indomani della scoperta (pubblicata ieri dalla Nuova) che per la difesa del suolo mancano 88 milioni di fondi regionali, dato che secondo l'Osservatorio del Consiglio la giunta regionale avrebbe addirittura diminuito i propri contributi, ieri la stessa giunta si è affrettata a annunciare piccoli interventi in vari Comuni. Nella nostra provincia sono solo 7. Il primo a
Vigonovo, dove saranno sostituite le paratoie presso la traversa di Stra, sul Brenta. L'importo in questo caso sarà di due milioni. Ancora meno a
Mira, per la ristrutturazione del nodo idraulico di Ca' Molin, per la realizzazione di uno scolmatore di piena presso la conca Gusso sull'idrovia Padova Venezia: un milione e 600 mila euro. A
Stra andrà un milione per il rifacimento del muro di sostegno e del rivestimento spondale del canale Veraro. Uscendo dalla Riviera altri interventi sono stati previsti a Boscochiaro di
Cavarzere: 2 milioni e centomila euro per intercettare le infiltrazioni di acqua che attraversano l'argine (in pratica i fontanazzi), rimettendo in sicurezza la struttura e la strada che ci passa sopra. Per il Veneto orientale a
Musile si spenderà un milione tondo per la posa dei panconi di chiusura del varco arginale di Intestadura, lungo il Piave. Solo 600 mila euro per tutti gli interventi lungo il fiume Reghena (tra
Cinto Caomaggiore e
Gruaro) e altrettanti per l'eliminazione dei fontanazzi lungo gli argini del Livenza. Il finanziamento rientra ancora una volta in un contributo da parte dello Stato. Su 64 milioni di euro complessivi (in tutta la Regione gli interventi sono 52) ben 55 milioni arrivano infatti dal ministero per l'Ambiente, e 8 milioni e 884 mila, dalla Regione.
24 novembre 2010