Zaia dimentica la centrale

Gaffe presidenziale: «Problemi? Scrivetemi»

    di Diego Degan  CAVARZERE. «Grazie. Le faremo sapere». La celebre gag di un noto duo comico, sugli inutili tentativi di un disoccupato di trovare un lavoro, potrebbe riassumere il veloce scambio di battute avvenuto ieri tra il sindaco di Cona e il presidente del Veneto. Luca Zaia era a Cavarzere per inaugurare la nuova sede della Lega e promettere ai suoi la conquista del governo cittadino e Anna Berto ha cercato di avere un colloquio sulla centrale elettrica di Cantarana. La Berto è riuscita a intercettare Zaia, quasi prendendolo per la giacca, pure ostacolata dalla «security», mentre si stava allontanando veloce dal luogo dell'evento. «Sono il sindaco di Cona» ha detto. «Piacere di conoscerla» ha replicato frettolosamente Zaia, facendo per allontanarsi. «Ho bisogno di parlare con lei» ha insistito la Berto. «Mi scriva in Regione». «Le ho già scritto tre volte, senza ricevere risposta». «La farò contattare dai miei uffici» ha concluso Zaia, con appena un pizzico di imbarazzo. Fine del colloquio. Pochi minuti prima Zaia aveva ricordato come il Veneto, e la stessa zona di Cavarzere, siano state a lungo considerate «terra di nessuno» dallo Stato, passando per i temi del lavoro, dell'immigrazione, dell'autonomia, fino ad arrivare alla misera considerazione inizialmente elargita dai media nazionali all'alluvione dei giorni scorsi. E aveva, Zaia, contrapposto a questa indifferenza, l'impegno e l'attenzione della Lega per i problemi del territorio, il dialogo con i cittadini, il confronto democratico ereditato come sistema dai mille anni di storia della Repubblica Veneta. Ma della centrale di Cantarana e dell'opposizione popolare e trasversale che essa suscita nelle genti venete di Cavarzere, Cona, Correzzola neanche una parola. Come pure della minaccia incombente di una possibile centrale nucleare e delle estrazioni di gas. In compenso i dirigenti leghisti locali e provinciali hanno promesso una svolta nella politica cittadina («Siamo pronti a governare» ha detto la segretaria Clara Padoan) prefigurando un sindaco leghista, anche se i rumors parlano di uno scambio: alla Lega la poltrona dell'Ater in cambio ricandidatura di Parisotto.
    21 novembre 2010

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