di Diego Degan
Ancora una donna vittima della violenza dell’ex marito geloso questa volta a Caverzere
CAVARZERE. Completamente ubriaco ha sfondato la porta della casa dove vive la ex moglie, le è saltato addosso e l'ha violentata. Poi, quando sono arrivati i carabinieri, ha resistito con furia all'arresto, prendendo a pugni un militare (15 giorni la prognosi stilata dal pronto soccorso) e, una volta portato in caserma, ha continuato a dare in escandescenze, proferendo insulti e minacce. Per farlo stare buono è stato necessario somministrargli un sedativo. Ora B.M. 50 anni, è in carcere con pesantissime accuse: violenza sessuale, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, stalking e danneggiamenti.
Sono ormai diversi anni che il cinquantenne e la moglie, di cinque anni più giovane, vivono separati. Qualche tempo fa lei, esasperata dalla gelosia del marito, aveva lasciato la casa coniugale, nella periferia di Cavarzere, e si era rifugiata in una albergo da dove, ogni tanto, tornava all'abitazione per procurarsi un cambio d'abiti o vedere i figli, all'epoca minorenni. Lui era arrivato a minacciarla con un coltello e, quella volta, solo l'intervento dei carabinieri aveva evitato che mettesse in atto i suoi propositi. Con il passare del tempo sembrava poi che i due avessero trovato un modus vivendi: lui si era ricavato un alloggio nel garage e lei continuava a stare nella casa con i figli.
Una situazione psicologicamente difficile per entrambi, forse di più per il 50enne che, evidentemente, non riusciva a farsi una ragione della fine del suo matrimonio. La persecuzione nei confronti della donna è continuata, senza che lei trovasse il coraggio di denunciarlo. Il pensiero dei figli, un residuo di affetto e la paura che lui si scatenasse di nuovo, l'avevano ridotta in una condizione di omertà da cui non riusciva a liberarsi. Ma il suo silenzio non è servito a nulla. Anzi, forse ha fatto credere all'ex marito di potersi ancora permettere certe prepotenze. Così sabato scorso, verso le 19.30, l'uomo ha cercato coraggio nell'alcool e, approfittando dell'assenza dei figli (uno era fuori con amici, l'altro lo aveva fatto allontanare lui, con la scusa di una ricarica telefonica) ha aggredito la ex moglie. Pochi minuti di violenza, poi si è rintanato in garage.
I carabinieri sono arrivati, chiamati dalla donna e hanno dovuto faticare molto per convincerlo a uscire. Quando lo ha fatto credevano che ormai si fosse calmato, ma non era così. La rabbia gli era montata di nuovo: ha aggredito anche i militari che, alla fine, solo con molta fatica, sono riusciti finalmente ad arrestarlo.
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09 novembre 2010